Guarire con la Kinesiologia
Alessandro | 26 December 2007Sorprendenti sono le risorse offerte dalla Kinesiologia nella individuazione e risoluzione delle cause profonde di differenti disagi indagati attraverso la guida del Test Muscolare Kinesiologico.
La Kinesiologia è una Terapia Naturale che suscita sempre maggiore interesse in tutto il mondo per la sua praticità , adattabilità e precisione.
Pur nella sua estrema scientificità essa appare, a chi la avvicina inizialmente, quasi una magica “Lampada di Aladino” per il fatto di offrire come un potente Genio benefico un aiuto enorme alla identificazione delle cause profonde del disagio mantenuto dalla persona, nonché alla loro risoluzione.
Lo strumento fondamentale utilizzato è il “Test Muscolare Kinesiologico”, che consiste in un particolare stimolo pressorio effettuato in corrispondenza a muscoli specifici. Attraverso di esso si può sperimentare come i muscoli svolgano, da sempre, anche il ruolo di “messaggeri” dei disagi mantenuti nel profondo della persona.
Noi associamo tipicamente i muscoli al nostro movimento, e a volte ci dimentichiamo che essi ci permettono di svolgere anche altre funzioni vitali, come alimentarci, respirare, parlare, e pompare il sangue in tutto il corpo con il nostro muscolo cardiaco. Eppure, in Kinesiologia, essi fanno anche qualcos’altro: “parlano”.
Attraverso il Test Muscolare Kinesiologico l’operatore è infatti in grado di recepire ed evidenziare nella persona le variazioni nel tono della risposta muscolare in corrispondenza a stimoli specifici. E non solo ciò, poiché è noto altresì in Kinesiologia come ciascun muscolo risulti associato in una rete “olografica” di connessioni con altri aspetti specifici della persona.
Ad esempio il muscolo Bicipite Brachiale, classico motivo di orgoglio maschile della “potenza nelle braccia”, riflette di per sé lo stato funzionale dell’organo stomaco. Disagi a carico di quest’ultimo, che risultino manifesti (ulcere, dispepsie,…) o meno, si rifletteranno quindi direttamente nella capacità di risposta del Bicipite (sia nel suo Capo Lungo che in quello Corto), e analogamente accadrà per eventuali squilibri a carico del Meridiano ad esso associato (in questo caso quello dello Stomaco, Zu – Yang – Ming Wei – Jing), nonché degli stati emozionali associati, in questo caso motivazione e contentezza (o la loro assenza…).
Tale strumento di “feedback” corporeo offre quindi la possibilità di individuare con precisione e rapidità squilibri a livello strutturale, nutrizionale, energetico, emozionale che rappresentino la causa profonda del disagio presente nella persona, e in modo analogo di individuare il percorso di guarigione per lei più appropriato.
Fonte: Diego Fellam






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