Cuba – Il fascino di Trinidad

Cuba – Trinidad 31 gennaio 2008
Ultimo giorno di questo 2008 pieno di cambiamenti. Sono nella casa di Maydi riposandomi in attesa di uscire a festeggiare il capodanno. Tra soli 22 minuti in Italia scatterà la mezzanotte ed inizierà il 2008. Un pensiero va a loro, Felicidad para toto los italianos!
Penso che oggi sia stata la giornata che mi ha toccato di più, ho vissuto delle situazioni che avevo visto solo nei documentari e nei film…ma che credevo di non poter Sentire e comprendere come ho fatto.
Dopo una serata passata a ballare alla Casa della Musica, in compagnia di Mario e Julio, due ragazzi cubani che ci hanno fatto sentire veramente a casa, stamattina di buon ora Alejandro (il ragazzo che abbiamo conosciuto al ristorante la prima sera…lo stesso che ci ha trovato questa casa…) ci viene a svegliare alle 10, perchè aveva riservato 4 cavalli per noi e farci vedere la cascata. Facciamo colazione con la padrona della casa particular, ed alla fine andiamo solo io ed Andrea. Alejandro ci porta nella periferia di questo paesino, a prendere i cavalli: non parliamo di cavalli per i turisti…parliamo di cavalli che loro utilizzano per vivere, spostarsi, muoversi da una parte all’altra di queste zone…
Io ed Andrea montiamo a cavallo e ci incamminiamo, con la persona che Alejandro ci segnala…la strada è molto brutta, passiamo prima in mezzo ad una specie di jungla, attraversando due piccoli fiumi, qualche campo, piantagione di non so cosa…bhè…davvero tutto molto bello…ed arriviamo, dopo 30 minuti di cavalcata, in un punto in cui siamo costretti a lasciare i cavalli e continuare a piedi. A questo punto la guida ci invita a continuare da soli…io ed Andrea ci incamminiamo! Il percorso per arrivare alla cascata non sarà lungo…circa 30 minuti. fatti i primi 500 metri inizia a piovere, ma mai ci è passato per la mente l’idea di tornare indietro…
Io ed Andrea continuiamo, con i vestiti sempre più bagnati, su questo sentiero, che ogni tanto ci apre qualche scorcio di paesaggio cubano, vegetazione caraibica…io la chiamerei semplicemente jungla! Finalmente arriviamo alla meta…uno spettacolo della natura, una cascata che cade dritta in una piscina naturale fonda 9 metri…e poi continua componendo un fiumiciattolo. Decidiamo di farci un bagno, un’occasione così non ci sarebbe capitata di nuovo. via i vestiti e dentro questa piscina di acqua sorgente…gelata! prima Andrea e poi io, ci facciamo la nuotata fin sotto il getto potente dell’acqua che cadeva proprio nel centro…un vero spettacolo della natura! Ci rivestiamo e ci incamminiamo verso i nostri cavalli. Sulla strada incontriamo Elvis, guardiano della casa vicino alla cascata. Elvis vive vicino a Santa Clara, è un fan di Eros Ramazzotti e scendendo a valle ci canta un pù di canzoni. Ci augura Felicidad per primo…e noi ‘egualmente’ scendiamo giù. prendiamo i cavalli e torniamo nella periferia della città, da dove era partita la nostra gita.
Alejandro ci aspetta a casa della mamma. Adesso la scena è tutta per lui.
Alejandro ha 26 anni, vive con la madre, il nonno, il fratello (13 anni), il figlio (5 anni) e la nuova fidanzata (16 anni, fidanzata con li da quando ne ha 14). Alejandro ha avuto due bambini dalla prima compagna, ma adesso si sono lasciati…lui ha in casa il suo nuovo ‘piccolo’ amore. Alejandro ci fa entrare, ci invita ad assaggiare il maiale cotto per la cena. Sì, siamo stati invitati a cena da lui, perchè nelle casa particulares il 31 dicembre non si cena… faremo il cenone con lui e la sua famiglia.
la casa è molto molto povera, saranno forse 20 mq, divisi in 4 stanze. Il fratello di 13 anni ha in mano una palla da baseball, sport nazionale di Cuba, il figlio di 3 anni, ha i capelli rasati e le mosche che girano per la casa, gli danno in continuazione fastidio.
Auguri Italia…buon 2009. primo messaggio, e prima telefonata sul tetto!
nell’attesa che ci faccia assaggiare il maiale per la cena, esco di casa con il fratello (13 anni), e ci lanciamo la palla da baseball. dalle altre baracche escono altri bambini e si mettono a guardarci stupiti che un turista stesse giocando con un ragazzino locale, come se fossero amici. Non avessi mai preso la pallina con il piede, incominciando un palleggio…sono diventato il loro fenomeno! Innamorati delle mie Nike argentate, eccoli tutti a sussurrare stupiti al vicino quello che avevano visto…
Alejandro ci chiama dentro, ha portato il maiale. Qua, il 31 sera, si fa festa così: si cuoce il maiale nel proprio giardino, su una brace naurale (qualche tronco di legno) e si passa con i propri parenti. Sono onorato di essere stato invitato da Alejandro, nella sua famiglia, per cena. La madre di Alessandro ci prepara un pù di verdura (che maleducatamente, ma per ovvi motivi lascio da parte) e ci taglia qualche fettina del maiale appena cotto. Qua si usa condirlo solo con una salsa fatta di limone ed aglio, per renderlo morbido e saporito…molto molto buono. Arriva il vicino di casa e iniziamo a parlare dell’argomento pi scontato del mondo…i nomi dei giocatori che sono arrivati fino qua…
Finito di mangiare, Alejandro, ci accompagna di nuovo, a piedi, in centro, verso la nostra casa particular. In giro con lui mi sento libero di scattare con la mia macchina fotografica, sicuro che nessuno, vedendomi con lui, mi avrebbe detto nulla…
Dopo averci portato da un suo amico, che lavora i sigari in fabbrica, e ogni tanto ne fa sparire qualche scatola, per rivenderla al mercato nero, torniamo a casa…e finalmente riposo…

Cuba 2009.
Elio, 30 anni, insegnante dei lingue all’università. Elio guadagna, con la sua professione, l’equivalente di 20 pesos convertibili, al mese. Elio vive con i soldi che guadagna impartendo lezioni di salsa a Trinidad, o con le percentuali sulle casa particular. Chiunque trova un cliente per la casa particular, riceve dal proprietario, 5 cuc a camera al giorno, per tutta la durata del soggiorno. Elio ci racconta che non è contento della condizione in cui vive e del regime politico: vorrebbe andare in Inghilterra e mettere su famigia, dopo aver trovato lavoro come insegnante di lingue. Ci racconta un pù di risvolti di questa ridente cittadina adatta soprattutto alle donne :) . Elio indossa porta ai piedi delle scarpe numero 45 regalate da un turista, lui porta il 41.

Raul ha stabilito che la ragazza cubana che viene sorpresa con un turista anche solo a passeggio), rischia fino a 4 anni di prigione. Il ragazzo cubano che viene sorpreso con la turista, se ha un lavoro onesto, la passa liscia e non subisce nessuna pena. Ecco il perchè Cuba la definirei più meta di turismo sessuale per donne, piuttosto che per uomini…e Trinidad, a mio avviso ne è l’esempio: tante turiste europee…e tantissimi ragazzi cubani in pista per invitarle a ballare la salsa, nell’unica piazza con un pù di vita notturna. Da Trinidad mi aspettavo di più…ma forse perchè avevo sentito molti racconti di ragazze innamorate di questo posto…o forse perchè, come dicono due ragazzi emiliani incontrati strasera…d’estate è un’altra cosa! La cittadina, con 350 case particulares non ha civiltà…o meglio…il cavallo è ancora il mezzo di locomozione e trasporto più diffuso…il resto viene da sè… Queste vie di ciottoli, con tutte le case di colori diversi, le danno in suo fascino, e la gente sulle sedie a dondolo seduta sulle porte, o al di là della grata che da sulla strada, con musica salsera che esce dalle finestre, ne fanno una meta turistica molto gettonata…ma del resto, offre davvero poco, dal mare, alla vita notturna.

Mi manca Luca, in questo viaggio!?! Ovviamente…

1 Comment

Trackbacks/Pingbacks

  1. Il Blog di Alessandro - Cuba - dall’Habana a Varadero, saltando il Cayo…... Habana, 3 gennaio 2009 Dopo due giorni nuovamente all’Habana, abbiamo fatto l’errore di non ...
  2. Il Blog di Alessandro - Cuba - Cayo Largo in catamarano... Cuba - Cayo Largo 6 gennaio 2009 Sveglia alle 4,30…pullman alle 5 dal Nacional e volo ...

Submit a Comment