Cuba – Varadero e la sua spiaggia
Cuba – Varadero 4 gennaio 2009
Siamo arrivati da poco a Varadero con un taxi. Siamo tutti e 4 stanchi, dopo una serata alla Casa de la Musica, al Diablo Tun Tun…ed al Cecilià. Sempre tutto P.M.M
Finalmente 2 giorni di mare…ci fermeremo qua fino a domani pomeriggio, perchè poi Andrea, Stefano e Antonio torneranno in Italia, ed io continuerù fino al 7.
Come sto? Finalmente mare, un mare molto bello…ma non mi sento a Cuba. Dopo aver vissuto Cuba in questo modo, stare in un Resort 5 stelle, in un posto di Cuba dove ai cubani stessi è vietato di entrare, non mi da soddisfazione…ma va bene così, per due giorni di mare va bene…
Varadero? sta a Cuba? …solo perchè me lo hanno detto! …potevo stare in Messico…Rep Dominicana o Sicilia…sarebbe stato lo stesso…ma il Villaggio è così…e lo so bene.
Cuba – Habana 5 gennaio 2009
Tornati da Varadero, hanno cancellato il volo di rientro in Italia ad Antonio, rimarrà una notte in più.
Rientrati all’Habana passiamo al ristorante dove avevamo cenato il 3 sera, a chiedere se, era stato trovato il telefonino di Stefano, perso quella notte. Non ci cred. Lo hanno trovato, e messo da parte. Non te lo aspetti da un popolo che muore di fame. Questo ti dimostra quanto per loro il rispetto verso il prossimo vada oltre ogni altro principio ed istinto…
Accompagniamo Andrea e Stefano al’aeropuerto, e andiamo nella casa particular di Dulce (vedi primo giorno)…dove si sarebbe concluso il nostro viaggio. Arriviamo e con il solito calore familiare, Dulce e la famiglia ci accolgono offrendoci da bere e da mangiare. Dopo il racconto dei nostri giorni a Cuba, viene a prenderci il cognato di Dulce…saremo stati a dormire da lui: George.
George fa il medico, il medico di famiglia, vive con la moglie in una piccola casa a vedado, quartiere centrale dell’Habana. Sulla parete, nell’unico corridoio della casa, c’è il diploma di studio della figlia…credo viva negli States. la nostra camera è abb modesta, un letto ad una piazza e mezzo (da dividere una notte con Antonio), una sedia a dondolo, ed un armadio di ferro. Il bagno non è il massimo…anzi…l’acqua calda va richiesta in anticipo…e, dopo la prima doccia, mi accorgo che andava fatta la richiesta proprio per l”acqua’!!!
Siamo stanchissimi, usciamo a cena, ed un taxi particular ci porta a cena all’habana Vieja…un ristorante messicano, non vi lascio il nome, non ve lo consiglio! Qua incontriamo un italiano che stava a Trinidad a capodanno, o meglio, ricordo il suo alone di rum che girava precedendolo, alla Casa della Musica…
Finita la cena, ci incontriamo per una birra, con Chiara e la sua amica, di passaggio una notte all’Habana, per continuare il loro di viaggio.
La stanchezza vince, ed andiamo a dormire..è l’una…io alle 4,30 devo alzarmi per l’escursione a Cayo Largo…azz…solo 3 ore di sonno!
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