E’ MORTO “MISTER FRANZ” MITICO DIRETTORE DEL “PIPER” DI ROMA. Ciao Mister!
C
Ho appreso la notizia questa notte, tornato a casa, tra le notizie del TG1. Non è una buona Pasqua e si festeggia sempre di meno. Il Mister, era così che lo chiamavamo tutti, era sempre disponibile a darti un consiglio, e qualche dritta su come gestire i locali, e possiamo dire che è stata la prima persona ada avermi fatto appassionare a questo lavoro…
…per tutti noi, era ‘Il Mister’
ROMA (11 aprile) – Francesco Giavatto, il Mister Franz del Piper, che diresse dal 1981, è morto la notte scorsa a Roma all’età di 65 anni. I funerali si terranno mercoledì prossimo nella chiesa del Verano.
Giavatto amava raccontare che la prima volta che entrù al Piper, la discoteca che lanciù Patty Pravo e fu tempio della moda beat a Roma, fu per andare a riprendere la sorella che era sparita di casa per andare a ballare nel locale di via Tagliamento.
Prima di partire per il servizio militare – spiegù Giavatto in una intervista – feci in tempo a vedere la nascita di questa maxicantina che sconvolse il costume degli italiani: il Piper Club. Praticamente, fu il primo grosso contenitore aperto in Italia, dopo l’ epoca dei night . Il Piper, aperto il 18 febbraio 1965, è stato un luogo simbolo per diverse generazioni di giovani.
Il Messaggero
Rivoluzionù il Piper, tempio storico della beat generation negli anni ‘60 dove spopolavano Patty Pravo e l’Equipe 84, I Rockers di Mal e i capelloni trasformandolo in uno spazio policulturale, dove – come ebbe a dire in un’intervista – può veramente succedere di tutto . E' morto a 65 anni Francesco Giavatto, in arte Mr. Franz, romano, direttore del Piper club dal 1981. Con lui la discoteca in via Tagliamento, ritrovo per generazioni di giovani, ha cambiato pelle. Spazio per la musica e non solo, dove tutto poteva accadere: dalla partita di calcio tra cani fino alle campagne elettorali della Prima e della Seconda Repubblica. Mr Franz incontrù il Piper, locale nato nel 1965, quando era il tempio della moda beat: prendevano allora piede le minigonne, i capelli lunghi, Maurizio Vandelli e i Rockers di Mal. S
ulla pista del locale, gestito allora da Bornigia, Crocetta e Diotallevi, si scatenavano Luigi Tenco, Gabriella Ferri, Mita Medici, Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, il coreografo Franco Miseria. Poi fu la volta di Renato Zero con il suo pubblico di ’sorcini’ e Loredana Bertè. Nel ‘68 salirono sul palco del Piper nomi Genesis e Pink Floyd. Mister Franz, intanto, iniziù la propria carriera con due piccole cantine vicino all’Accademia di Spagna poi con il Kilt, il Kinky, la discoteca Cage aux Folles. Nel 1981 ricevette da Bornigia l’incarico di dirigere il Piper e, complice proprio Bornigia, decise di sconvolgerne la natura. Sotto la sua direzione, lavorarono molti giovani che oggi sono diventati importanti manager e nomi noti dell’industria e dello spettacolo.Leggo.it
è la fine di un’epoca che molti di noi hanno vissuto. Addio: 5 anni di servizio (finto) ordine al tuo fianco e al fianco di amici lontani!
Addio Mr. FRANZ. Con te se ne va un’intera generazione iniziata sin dai tempi del GREEN TIME; proseguita con LA CAUGE AUX FOLLES e finita con il PIPER. Tutti noi, allora veri ” pischelli ” siamo passati per i tuoi locali e con te siamo cresciuti. Al di là dei tuoi gusti personali, condivisibili o meno, ci hai insegnato tanto. Anche se siamo stati simpaticamente avversari ai gloriosi tempi del MUCH MORE, siamo stati comunque amici. Ciao FRANZ. Ora realizza la tua discoteca più bella dove sei adesso. Son sicuro che ne farai ballare ancora tanta di gente…lassù.
AL FESTA