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	<title>Il Blog di Alessandro</title>
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	<description>Il Gigas Blog di Alessandro</description>
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		<title>Play Everywhere: campagna virale, ecco la soluzione!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 18:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Play Everywhere è ormai sulla bocca di tutti, sui semafori di ogni città e in ogni link che trovi sui Social Network. Cosa succederà il 16 gennaio 2012? http://151.1.176.67/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Play Everywhere</strong> è ormai sulla bocca di tutti, sui semafori di ogni città e in ogni link che trovi sui <strong>Social Network</strong>. <em>Cosa succederà il 16 gennaio 2012? </em><a title="Play Everywhere" href="http://151.1.176.67/">http://151.1.176.67/</a><br />
Un solo <strong>IP</strong> ed un <strong>Claim</strong>. La comunicazione del 2012 che funziona. Adesivi in giro per roma, completamente anonimi con scritto un<strong> idirizzo IP</strong> da digitare sul tuo browser. Entri in un mega wall in cui puoi provare ed indovinare che cosa succederà il <strong>16 gennaio 2012</strong>. Scrivi la tua, dai il tuo nome, e la tua mail (ecco che raccogli utenti) e poi condividi. Il tutto immerso in una assenza di grafica più totale. Idee vincenti, nuove, che coinvolgono. In giro per i Blog trovi indizzi, amici che si scambiano possibili soluzione ed ecco che oggi, qua nella nostra web agency, pare la soluzione sia stata trovata: il lancio di una Radio! Gli spot su Youtube portano a pensare questo, perchè sono tutti giovani che porgono l&#8217;orecchio. Play Everywhere: Suona in ogni posto. Magari una Radio&#8230;magari una Radio da fare, magari qualcosa di semplice&#8230; Prova a rispondere alla domanda &#8216;Cosa succederà il 16 gennaio 2012?&#8217; con qualunque cosa con &#8216;radio&#8217;&#8230;ed ecco che il tuo messaggio viene automaticamente cambiato <img src='http://www.gigas.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
In attesa del 16 gennaio 2012, buon ascolto a tutti!</p>
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		<title>Trony: noi vittime del consumismo indotto</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/trony-centro-commerciale-roma-noi-vittime-del-consumismo-indotto/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 16:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Analizziamo la strategia di Marketing di Trony nell'apertura di un nuovo punto vendita a Roma, a Ponte Milvio. Comunicazione mirata e quale target?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qua piove. A Roma diluvia. In Italia c&#8217;è un&#8217;alluvione!<br />
Sì, è così che vedo la situazione, ma non è un&#8217;alluvione per la quale solo allargando le fognature possiamo trovare rimedio, la situazione, a mio avviso, è cronica.<br />
La città bloccata per l&#8217;apertura di un centro commerciale <strong>Trony</strong> a <strong>Ponte Milvio</strong>, di 5.000 mq. bhè, che dire, mi sembra la zona giusta, piena di posti macchina, per convogliare tanta gente. Strade libere, parcheggi, viabilità funzionante&#8230;sì, queste sono le caratteristiche di Ponte Milvio, mettiamoci anche che è a 1 km dallo <strong>Stadio Olimpico</strong> (voglio vedere sabato pomeriggio con Roma-Milan alle 18 in concomitanza delle super offerte di Trony).<br />
Oggi riflettevo sull&#8217;<strong>attività di marketing di Trony </strong>per aver creato questo evento. Tappezzi la città creando un appetito tecnologico nel potenziale consumatore. <strong>Tecnologia </strong>(iPhone e televisori)<strong> al 50%</strong>: è febbre tanto che oggi un 35enne disoccupato è venuto da Latina ed ha dormito fuori il centro commerciale <em>-Ponte Milvio è una zona nota a Roma per essere popolata, di notte, da prostitute e travestiti-</em> pensa se lavorava!</p>
<p>Veniamo all&#8217;esperienza personale. Esco di casa e trovo la fila dalla Cassia. Cambio strada a passo per Tor di Quinto. Lo scenario era da apocalisse, ho pensato subito fosse sciacallaggio nelle baraccopoli o che avessero rapinato un TIR di televisori. Ed invece no! Sul ciglio della strada (<strong>Viale Tor di Quinto</strong>) c&#8217;erano gruppi di extracomunitari che rientravano nelle loro roulette portando<strong> televisori da 52 pollici</strong>, con 4 o 5 buste ognuno&#8230;alla fermata dell&#8217;autobus (sembrava giovedì sera) gruppi di persone sedute sulle scatole dei propri televisori e pc appena comprati. Mi sono chiesto se oltre al materiale avessero regalato anche qualche banconota&#8230;non so.<br />
Arrivo in agenzia e su facebook le prime foto della situazione: code interminabili su Via Riano, e solidarietà dei colleghi di Trony di altri punti vendita (bellissimo!) come commento alle stesse.</p>
<p style="text-align: left;">Torniamo ad analizzare <strong>il problema</strong>, perchè descrivere <strong>lo scenario</strong> è fin troppo semplice.<br />
Trony pubblicizza l&#8217;apertura del centro commerciale. Ringraziamo il Comune per la gentile concessione in un quartiere a viabilità ridotta.<br />
&#8216;<em>Trony come Tim</em>&#8216; mi viene da pensare e da commentare. Lontano da un pensiero razzista rivedo i messaggi pubblicitari sugli autobus, di <strong>Tim</strong> che promuove i <strong>piani tariffari per chiamare in Filippine, Romania e Albania</strong>.<br />
<strong>Brainstorming della situazione:</strong> un tempo il potenziale cliente eravamo noi. Ma noi oggi siamo saturi di tecnologia, e non ci fa più gola avere il telefonino, ce lo regalano con le bollette! Abbiamo tutti un abbonamento Tim, uno H3G ed uno Vodafone tra iPhone, iPad e Internet a casa. Svalorizzazione di un prodotto di tecnologia? Avere un pc nuovo fa gola? fa appetito? Non lo so, ma non credo, visto che stiamo passando in un&#8217;epoca in cui dobbiamo virtualizzare ed avere accesso da qualunque terminale. Non riesco ancora a focalizzare. Aiutatemi. Il Comune di Roma sta ai mezzi con Trony? Non voglio pensarci, credo in questa città (<strong>WTF</strong>). Allora forse devo focalizzarmi sul valore dell&#8217;oggetto per la persona? Vediamo&#8230;quanto conta, oggi un televisore ultrapiatto da 52 polici, se non ho la corrente nella mia casa nella baraccopoli? No, forse non ci sono ancora&#8230; Quanto è importante avere l&#8217;iPhone 4GS e non più il 4G, e l&#8217;ultimo forno a microonde, ed un nuovo laptop, anche se me li devo incollare sull&#8217;autobus? No, forse ancora manca qualcosa&#8230;mmmhh&#8230;<br />
Target! Forse devo lavorare più sulla definizione del potenziale cliente, ma non sulla tipologia di persona, ma sulle necessità di questa persona che individuo. Vediamo&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><em> &#8230;to be continued</em></p>
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		<title>il montascale: benessere vuol dire anche muoversi in libertà</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/montascale-benessere-vuol-dire-anche-muoversi-in-liberta/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 17:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il resto]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[montascale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella vita di tutti i giorni fatichiamo a fare attenzione ai problemi degli altri. Distrazione, impegni, scarsa sensibilità ci impediscono di capire che probabilmente esistono difficoltà alle quali non abbiamo mai fatto caso. Può succedere infatti che la normalità di alcuni per altri può essere una difficoltà insormontabile. Pensiamo al problema delle barriere architettoniche, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella vita di tutti i giorni fatichiamo a fare attenzione ai problemi degli altri. Distrazione, impegni, scarsa sensibilità ci impediscono di capire che probabilmente esistono difficoltà alle quali non abbiamo mai fatto caso. Può succedere infatti che la normalità di alcuni per altri può essere una difficoltà insormontabile. Pensiamo al problema delle <strong>barriere architettoniche</strong>, ad esempio, in cui mi sono imbattuto ultimamente. Ogni giorno salire e scendere le <strong>scale</strong> è un’attività che svolgiamo tranquillamente. A casa, in stazione, nei luoghi pubblici, al parco. Ma per chi ha difficoltà a muoversi anche questo semplice gesto può rivelarsi un <strong>ostacolo insormontabile</strong>. Non mi riferisco solo alle <strong>persone con disabilità</strong>. Esistono persone che per vicissitudini, problemi di salute, età, incidenti non hanno la possibilità di muoversi liberamente. Immaginate cosa significherebbe per loro dover passare da un piano all’altro della propria abitazione. Non avevo mai pensato a questa opportunità ma esiste un settore di mercato che ha pensato a delle soluzioni che garantiscano alle persone di muoversi con semplicità. Un settore che si occupa del benessere delle persone in termini di <strong>mobilità personale</strong>.  Un <a title="montascale" href="http://www.montascaleotolift.it">montascale</a> infatti, ancor prima che un prodotto, è uno strumento in grado di ridare dignità. Non pensate a quel genere di impianti che siete soliti vedere in giro. Esistono aziende che hanno pensato anche all’impatto estetico che un montascale può avere sull’abitazione. Esistono modelli, come quelli dei <strong>montascale a poltroncina</strong>, che possono essere personalizzati, per i quali è possibile scegliere tessuti, materiali, colori in linea con le scelte di arredamento.</p>
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		<title>WhatsApp: il demonio prende vita nel tuo iPhone</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/whatsapp-il-demonio-prende-vita-nel-tuo-iphone/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 20:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Prendo spunto dal’articolo uscito su GQ spagnolo di Alberto Moreno, per aggiungere qualche considerazione in merito.
Nel 2003 presentavo una tesi di laurea sul passaggio alla ‘comunicazione fredda’ con le mail ed il prender piede di attività asincrone, volte a migliorare lo scambio di informazioni, a scapito di un pò di emozionalità data dal tono della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo spunto dal’articolo uscito su <a href="http://www.revistagq.com/articulos/el-whats-app-es-malo-para-el-sexo/13921">GQ</a> spagnolo di <strong>Alberto Moreno</strong>, per aggiungere qualche considerazione in merito.<br />
Nel 2003 presentavo una tesi di laurea sul passaggio alla ‘<em>comunicazione fredda</em>’ con le mail ed il prender piede di attività asincrone, volte a migliorare lo scambio di informazioni, a scapito di un pò di emozionalità data dal tono della voce.</p>
<p><strong><a href="http://www.whatsapp.com/">Whatsapp</a></strong>, lo <em>strumento del demonio</em>, così definito dal giornalista Moreno, è, a mio avviso, interpretato nei suoi lati distruttivi nei rapporti sociali.<br />
<strong>Whatsapp</strong> è utilizzato dal 99% delle persone come una <strong>chat</strong>, per il semplice fatto che è <strong>gratis</strong>, e quindi è facile ad un ‘<em>abuso</em>’ da parte degli utilizzatori, e per il fatto che dice se una persona ha letto o meno il messaggio di testo.<br />
Se volevo <em>chattare</em>, mi collegavo su <strong>facebook</strong>, impostavo il mio stato <em>online</em>, e chattavo, oppure cominciavo a scorrere gli utenti online su <strong>skype</strong> ed <strong>msn</strong> per raccontare qualcosa.<br />
<strong>Whatsapp</strong> è un sistema di <em>messaggistica istantanea</em>, su uno strumento nato per l’istantaneo, che ha trovato un punto di equilibrio con la <em>comunicazione asincrona </em>(mail-sms).<br />
Devo chiederti una cosa o comunicarti una cosa?<br />
Io ti scrivo una <strong>email</strong>, ti arriva sul telefono, appena hai 2 minuti <em>liberi</em> mi rispondi.<br />
Io ti scrivo un <strong>sms</strong>, appena hai 2 minuti <em>liberi</em> mi rispondi.<br />
Io ti scrivo su <strong>facebook</strong>, appena hai 2 minuti <em>liberi</em> mi rispondi.</p>
<p><strong>No! </strong>Il <em>demonio nel telefonino</em> oggi è una chat sempre aperta, ma il problema non è tanto il fatto di avere una applicazione che funziona da chat, ma è l’uso/abuso che ne viene fatto.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>IN RIUNIONE</strong><br />
Sei in riunione, un’amica ti deve chiedere una cosa? <strong>facebook</strong> è passato di moda. Gli <strong>sms</strong> (dopo il 50esimo della settimana) costano. La <strong>mail</strong> è troppo professionale e completa (vuoi mettere un testo sensato, con un periodo completo di soggetto verbo e predicato e complemento in confronto ad una emoticon su wa?) e prevede troppi passaggi (gli stessi per scrivere su wa)&#8230;ecco che il demonio prende vita:<br />
<em>-come stai?<br />
-ci sei?<br />
-che fai?</em><br />
Il telefono ti squilla, anzi ti vibra (avevi messo il silenzioso) <em>una&#8230;due&#8230;tre</em> volte. I colleghi si girano. fosse stato un sms (un solo rumore di avviso) nessuno avrebbe interrotto il proprio discorso. tre sono tanti. Fai finta di niente, sei in riunione, ti concentri nuovamente ma la tua amica ha visto, sotto il tuo nome, <em>online</em>: è la fine, non riesce a trattenere il suo pollice!<br />
<em></em></p>
<p><em>-aleeeeeee<br />
-perchè non rispondi?<br />
-alla fine ieri sera che hai fatto?<br />
-:)<br />
-te lo avevo detto<br />
-:*<br />
-mi rispondi<br />
-?</em><br />
Ecco&#8230;il demonio adesso cammina e parla. Vorresti sotterrarti. Vorresti tirare il telefono dalla finestra, sperando si spacchi in mille pezzi, sennò disturberebbe anche i pedoni!</p>
<p><strong>IN MACCHINA</strong><br />
Ma&#8230;è vero, non è sempre così, spesso le situazioni sono più tranquille, non lavorerai mica più di 8 ore al giorno!?! magari passi un paio di ore al giorno in macchina, ed ecco la stessa scena: esci dall’ufficio ed il tuo telefono segna che hai 8 messaggi su whatsapp: inizi a rispondere al semaforo rosso, con la tua vecchia impostazione da sms, ed è proprio qua che sbagli!<br />
Rispondi alla tua amica:<br />
<em>-ieri sera alla fine sono rimasto a casa perchè ero stanco. Stasera partita, sentiamoci domani.</em><br />
Scatta il semaforo verde ed entri in tangenziale.<br />
<em>-chi gioca?<br />
-dove sei?<br />
-domani vedo Mario<br />
-quello di venerdì scorso<br />
-uff<br />
-&#8230;<br />
-:)<br />
-ci sei<br />
-?</em><br />
Provi timidamente a leggere il primo messaggio, ma al terzo ti rendi conto che la tua amica va più veloce delle macchine che ti suonano dietro. Al quinto messaggio l’hai mandata a quel paese. Al settimo hai tirato il telefonino nell’altra corsia, sperando che faccia un frontale con un TIR!</p>
<p><strong>A CASA</strong><br />
Finalmente a casa dopo una giornata lunga di lavoro, traffico, tutto il giorno al telefono con i clienti ed i colleghi, al computer a scrivere mail sul tuo bel 27 pollici. La giornata è finita, che bello!<br />
<em>-ohi<br />
-hai visto il telegiornale?<br />
-domani fa caldo<br />
-(emoticon con il sole)<br />
-(emoticon più bella con il sole ed un ombrellone)<br />
-(REBUS: 6 emoticons!)<br />
-andiamo al mare?<br />
-ho caldo<br />
-(emoticon con il sole che suda)<br />
-però<br />
-andiamo presto<br />
-ti va?<br />
-eddai!<br />
-!!!<br />
-(emoticon triste di colore blu) </em></p>
<p>Apri l’applicazione per leggere, e gli altri ti vedono online. Il demonio ha partorito!<br />
Un amico che non vedi da 10 anni (non bastava fb!):<br />
<em>-ciao<br />
-anche tu qua<br />
-:)</em></p>
<p>&#8230;era un parto gemellare!<br />
Tua cugina:<br />
<em>-cugino<br />
-:)<br />
-che fai?<br />
-quando ci vediamo?<br />
-domani passo da te.<br />
-baci<br />
-ciao<br />
-notte<br />
-(emoticon con la luna)<br />
-(smile)<br />
-ma ci sei?</em></p>
<p>-MA NON ERI ANDATA A DORMIRE????</p>
<p>Un’altra amica:<br />
<em>-stronzo<br />
-non ti fai sentire<br />
-link:http://www.youtube.com/senti_sta_canzone<br />
-(ti manda una foto) Download? View?<br />
-piace?<br />
-era ieri<br />
-ero al mare<br />
-rosica!<br />
-hihihihihihihi </em></p>
<p>La tua amica di prima:<br />
<em>-ma ci sei?<br />
-allora andiamo al mare?<br />
-o no?<br />
-ti va?<br />
-eddai!<br />
-ma che stai facendo<br />
-???<br />
-uff<br />
-vaffanculo!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Torna il demonio dal passato&#8230;<br />
La tua ex:<br />
<em> -mi manchi</em><br />
<em> -lo sai?</em><br />
<em> -(emoticon con il cuoricino)</em><br />
<em> -ci sei?</em><br />
<em> -ci vediamo?</em><br />
<em> -vabbè, non mi fili, starai con un’altra!</em><br />
<em> -ciao</em></p>
<p>Il tuo telefono suona<strong> 52</strong> volte in <strong>2</strong> minuti. I tuoi amici pretendono di chattare su uno schermo da <strong>7</strong> pollici e con un dito (chi ha il bb almeno chatta con entrambi i pollici, sui tasti per i puffi) e sei passato per stronzo con <strong>5</strong> persone diverse. Hai risposto a una persona facendone offendere altre <strong>4</strong>. Hai buttato <strong>3</strong> telefonini durante la giornata provando a concentrarti sul lavoro&#8230;stavi al telefono e whatsapp squillava lo stesso, ma questa volta nell’orecchio, per ricordarti che una cosa che prima si sintetizzava in <strong>160</strong> caratteri di un sms, adesso si può anche dire in <strong>20</strong> punti con <strong>20</strong> squilli. Per non dire che quando sei con altre persone ed hai il telefono in tasca, sentire <strong>52</strong> squilli in <strong>2</strong> minuti ti fa squillare anche i maroni.<br />
Non so perchè, ma questa è la tenedenza delle donne. Gli uomini mantengono molto di più la ‘<em>comuncazione a concetti</em>’: ti devo dire qualcosa? Raccolgo il mio pensiero e ti mando un sms, oppure un messaggio su whatsapp con tutto il concetto. <strong>Se non rispondi? </strong>evidentemente non puoi, aspetto a chiederti la cosa successiva, non scappi, e se scappi, non sarà whatsapp a farti tornare indietro!<br />
ti devo mandare un link, o chiedere qualcosa, provandoti a spiegare qualcosa in più? Ti scrivo una mail&#8230;</p>
<p>Creiamo di continuo meccanismi per accellerare le nostre funzioni vitali, per <em>congelare la comunicazione</em> (non più raffreddarla come con le mail negli ani &#8216;90) ed <em>invadere</em> la vita dei nostri amici, conoscenti o contatti.<br />
<strong>Whatsapp</strong> è un’applicazione genialmente invasiva per la vita delle persone che hanno ancora qualcosa da dirsi&#8230;e l’articolo di Moreno è solo un piccolo quadro di come siamo cambiati, e dei danni sociali che tutto questo comporta.<br />
Andiamo a prendere un caffè, scriviamo una mail, quando partiamo, mandiamo una cartolina di cartoncino, scriviamo sui blog (detto da me che utilizzavo <a href="http://www.mirc.com/get.html">mIrc</a> (#azzurra) nel 1998) e passava le nottate sulla chat di <a href="http://www.vitadivillaggio.it">VitadiVillaggio.it</a>), quando scriviamo pensieri, facciamolo a due mani, non con il <em>solo pollice</em>. se l’altro non risponde, non è scappato (ancora)&#8230;magari dorme, magari sta lavorando, oppure semplicemente è impegnato in altro. Non pretendiamo che al nostro messaggio su Whatsapp, l’altro sia davanti al telefonino, pronto alla replica, sennò, quando arrivi la sera a casa, nel momento in cui vorresti buttare la pasta, nella pentola piena di acqua ci butti il telefonino!!!</p>
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		<title>Ciao Flavio</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 21:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri. 219 foto di Flavio sul suo profilo su Facebook. Più piccolo di un anno, rispetto a me, abbiamo frequentato per ann gli stessi locali. Quelli che hanno fatto la storia, per il semplice fatto che erano il pomeriggio della capitale.
Oggi. In Prati. Parlando con una amica mi fa notare che quel &#8216;Flavio Simmi&#8217; dell&#8217;omicidio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri. 219 foto di Flavio sul suo profilo su Facebook. Più piccolo di un anno, rispetto a me, abbiamo frequentato per ann gli stessi locali. Quelli che hanno fatto la storia, per il semplice fatto che erano il pomeriggio della capitale.<br />
Oggi. In Prati. Parlando con una amica mi fa notare che quel &#8216;Flavio Simmi&#8217; dell&#8217;omicidio di ieri (in Prati) è tra i miei contatti su Facebbok. NO -esclamo con un brivido- non è giusto. E&#8217; nei miei occhi la foot di Flavio con i due figli piccoli tra le sue braccia. No, non è proprio giusto. &#8216;<em>Trivellato dai colpi</em>&#8216; ma che significa? -ripeto nella mia testa- come può un ragazzo del 78 essere trivellato dai colpi di arma da fuoco, con moglie e bambini che lo aspettano? Ciao Mondo, mi permetti di non accettarlo!?!<br />
Facebook ci serve per lavorare (tanto social media marketing fatto in agenzia), per ritrovare amici, per avere i miei <a title="Effetti collaterali di Facebook" href="http://www.gigas.it/blog/facebook-e-gli-effetti-collaterali/">effetti collaterali</a>&#8230;ma anche per vedere i tuoi amici crescere, e diventare grandi. Sì, &#8216;grande&#8217; colui che per te è ancora un ragazzo, ma che di questo mondo vive il passare degli anni, vivendo la sua crescita, vuoi con un figlio, vuoi con una moglie, vuoi con successi professionali&#8230;vuoi in giro per il mondo.<br />
Sì, vedi le persone che frequentavi un tempo, avere una famiglia, raggiungere traguardi, sorridere vicino ad altre persone. Ed un attimo dopo le vedi al telegiornale &#8216;trivellate di colpi&#8217;.  Sì, ti mancano. Flavio ti manca non perchè gli ultimi 10 anni era presente nella tua vita e tu nella sua (perchè non è così). No, non per questo. Flavio ti manca perchè un ragazzo come te, con gli stessi tuoi sogni, oggi non c&#8217;è più, e non ha avuto il tempo di godersi i bambini che aveva appena dato al mondo. Flavio ti manca perchè non ha goduto questo mondo come stava facendo, e si è preso una parte di questo mondo che lascia dei vuoti, sicuramente incolmabili. Soltanto tanta forza alla tua famiglia&#8230;<br />
&#8230;ah dimenticavo, Flavio, la Roma sta per prendere Lamela! Daje, che forse questi americani&#8230;no, aspetta&#8230;mancherai anche alla Tua Roma!<br />
Ciao Flavio.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fotografia: il ritratto d&#8217;Autore</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/fotografia-il-ritratto-dautore/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 16:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[la fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Spronato dal mio amico Massimo mi sto immergendo in descrizioni di profili psicologici da rappresentare in uno scatto...ed ecco la crisi ed il pensiero che tutto quello che ho studiato, imparato e messo in pratica fino ad oggi possa essere solo l'inizio per capire la fotografia nella sua essenza. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ispirazione a <a title="Bresson fotografo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson">Bresson</a> o naturale percorso artistico?<br />
Devo dire che dopo le lunghe serate passate a <a title="Villa Rech" href="http://www.villarech.it">Villa Rech</a> a fotografare amici/amiche e a <a title="Alessandro Tripodi fotografo" href="http://www.alessandrotripodi.it">realizzare book e servizi fotografici artistici</a>, il mio percorso sta cambiando. Complice sicuramente il mio maestro <strong>Massimo Ciampa</strong>, e le sue lunghe lezioni, sto cercando qualcosa di più dallo scatto, dal servizio, dalla sessione fotografica. Uno scatto che abbia un significato, un simbolismo, delle dietrologie&#8230;o semplicemente possa essere la mia interpretazione di un <strong>profilo spicologico</strong>, perchè no! L&#8217;ultimo corso che sto seguendo è proprio &#8216;<strong><a href="http://www.officinefotografiche.org/Detail.aspx?id=ca6a0dc6-aace-4b77-a528-f6920ce5d091">Ritratto d&#8217;Autore</a></strong>&#8216;. &#8216;<em>Ti ho iscritto ad un corso che faccio io&#8230;</em>&#8216; esordì una sera Massimo &#8216;<em>&#8230;mi sono dimenticato di dirtelo, vedrai ti piacerà!</em>&#8216;. Quando pensavo che il percorso fotografico di un fotografo deve prima o poi cambiare, mi dicevo anche che il sentirmi a mio agio in uno studio fotografico, a me era sufficientemente gratificante e riuscivo anche ad ottenere un discreto risultato. No, adesso no. Non so perchè, ma non è abbastanza! Spronato dal mio amico Massimo mi sto immergendo in descrizioni di profili psicologici da rappresentare in uno scatto&#8230;ed ecco la crisi ed il pensiero che tutto quello che ho studiato, imparato e messo in pratica fino ad oggi possa essere solo l&#8217;inizio per capire la <strong>fotografia nella sua essenza</strong>. &#8216;<em>Questo lo potevo fare anche io&#8230;</em>&#8216; in un&#8217;ottica presuntuosa, dicevo di fronte a scatti di grandoi artisti &#8216;&#8230;<em>basta mettere un flash così&#8230;un secondo qua&#8230;bla bla bla&#8230;</em>&#8216;<br />
Tutte chiacchiere. Lo scatto va pensato, studiato, ed infine sentito, nell&#8217;attomo in cui premi il bottone.</p>
<p>Bene, il percorso continua, e solo con una conoscenza perfetta delle <strong>tecniche di illuminazione</strong>, e di fotografia si può andare avanti&#8230;nuovi stimoli, nuove motivazioni, ed anche nuovi risultati&#8230;</p>
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		<title>Progetto Aforismi di Luce</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 17:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ti parlo di me]]></category>
		<category><![CDATA[pensando]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro tripodi]]></category>

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		<description><![CDATA[Aforismi di luce
Dopo la mostra fotografica di aprile 2010 da Lelulò, intitolata &#8216;l&#8217;infinito&#8216;, e quella di febbraio 2011 presso il Teatro Quirino, ho deciso di lavorare ad un nuovo progetto fotografico.
L&#8217;Infinito era un esordio, un primo evento, misto tra ritratti, paesaggi e reportage. Una serie di 30 scatti, uniti tra di loro da una impostazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aforismi di luce</strong></p>
<p>Dopo la mostra fotografica di a<strong>prile 2010</strong> da <strong><a href="http://www.lelulo.it">Lelulò</a></strong>, intitolata &#8216;<em><strong>l&#8217;infinito</strong></em>&#8216;, e quella di febbraio 2011 presso il <strong>Teatro Quirino</strong>, ho deciso di lavorare ad un nuovo progetto fotografico.</p>
<p>L&#8217;<em>Infinito</em> era un esordio, un primo evento, misto tra ritratti, paesaggi e reportage. Una serie di 30 scatti, uniti tra di loro da una impostazione di stile.<br />
La <strong>mia prima mostra</strong> seguiva un libro, <em>l&#8217;altra meta di me</em>, dove provavo a capire dove voler andare, comunicando con la <strong>Fotografia</strong>.<br />
La mostra dello scorso febbraio è stata un affermare l&#8217;identificazione artistica sulla strada del r<strong>itratto d&#8217;autore</strong>: chi sono e dove voglio andare&#8230;rappresentando cosa.</p>
<p>Proprio da qua che voglio partire in questo <strong>nuovo progetto</strong>. Non più il <strong>ritratto pittorico</strong> che ha accomunato le due esposizioni, ma un <strong>ritratto emozionante</strong>, al confine tra la <strong>moda</strong> ed i <strong>giochi di luce</strong>. Avere il pieno controllo delle luci in studio mi stimola di continuo nella ricerca dell&#8217;<strong>illuminazione perfetta</strong>, quella che valorizza il set e fa uscire dal soggetto un&#8217;emozione: <strong>click</strong>, <em>un altro 125esimo di secondo</em> che rispecchi il mio stile, la mia formazione, la strada verso gli obiettivi che mi sono posto.<br />
Studio, flash da studio, fondali ed ambientazioni. <strong><a href="http://www.villarech.it">Villa Rech</a></strong> come punto di partenza, una esposizione forte nel suo tema, come punto di arrivo.<br />
Perché &#8216;<em>aforismi</em>&#8216;? Perché <strong>Massimo</strong>, il mio maestro, identifica cosi il mio modo di utilizzare la luce in studio.</p>
<p>In virtù di tutto questo, comincerò <strong>da marzo</strong> e vorrei lavorare per 2 mesi interi al progetto. <strong>Sessioni fotografiche</strong> a <strong>Villa Rech</strong>, alla ricerca di quella serenità e ricercatezza dello <strong>Scatto perfetto</strong>. Cominciando da schemi di luce complessi e lavorando sul disegno delle linee e delle curve con la luce.</p>
<p>Beh, non credo ci sia altro da dire&#8230;bisogna mettersi al lavoro&#8230;e cominciare a scattare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“APPARENZE A TEATRO” Fotografie di Alessandro Tripodi al Teatro Quirino</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/apparenze-a-teatro-fotografie-di-alessandro-tripodi-al-teatro-quirino/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 11:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mio mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ti parlo di me]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro tripodi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro quirino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta il Teatro Quirino Vittorio Gassman offre il suo spazio espositivo ad artisti di talento. E’ la volta di Alessandro Tripodi, classe ‘77, la cui formazione professionale come produttore di immagini su commissione ha coinciso con la ricerca estetica attraverso la fotografia.
Complice una Nikon F ricevuta in regalo dal padre nel ‘97, Tripodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta il <strong><a title="Teatro Quirino" href="http://www.teatroquirino.it/">Teatro Quirino</a> Vittorio Gassman</strong> offre il suo spazio espositivo ad artisti di talento. E’ la volta di <strong><a title="Alessandro tripodi - Fotografo di Moda" href="http://www.alessandrotripodi.it">Alessandro Tripodi</a></strong>, classe ‘77, la cui formazione professionale come produttore di immagini su commissione ha coinciso con la ricerca estetica attraverso la <strong>fotografia</strong>.<br />
Complice una <strong>Nikon F</strong> ricevuta in regalo dal padre nel ‘97, <strong>Tripodi</strong> ha rivolto il suo interesse al linguaggio informale, vivendo la fotografia come mezzo di espressione, e dedicandosi soprattutto ritrattistica d’autore.<br />
Dopo numerosi stage e seminari in Italia e all’estero, dal 2007 frequenta degli stage di fotografia pubblicitaria e industriale presso <strong><a title="Scuola di Fotografia Officine Fotografiche" href="http://www.officinefotografiche.org">Officine Fotografiche</a></strong> Associazione Culturale Roma sotto la guida del Presidente, e suo maestro, <strong>Massimo Ciampa</strong>.<br />
In occasione dell’inaugurazione della mostra, <strong>martedì 8 febbraio </strong>a partire dalle ore 19.30, verrà offerto un aperitivo.<br />
L&#8217;esposizione è curata da <strong><a href="http://www.teresaemanuele.com">Teresa Emanuele</a></strong>.</p>
<p>Sarà presente l’artista.</p>
<p>Teatro Quirino Vittorio Gassman<br />
Via delle Vergini 7<br />
00187 Roma<br />
Orario: tutti i giorni dalle 8.00 alle 24.00</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Comunicato Stampa del Teatro Quirino</span></em></p>
<p><a href="http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/View.aspx?ID=2011020417807740-1">Comune di Roma<br />
</a><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.vivalaradio.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1161:viva-la-radio-network-roma-mostra-fotografica-di-alessandro-tripodi-al-teatro-quirino8-febbraio&amp;catid=40&amp;Itemid=77">Viva la Radio</a><a href="http://www.fattitaliani.it/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&amp;cntnt01articleid=2535&amp;cntnt01origid=15&amp;cntnt01returnid=58"><br />
Fatti Italiani</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.liquida.it/teatro-quirino-vittorio-gassman/">Liquida</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">
<a href='http://www.gigas.it/blog/apparenze-a-teatro-fotografie-di-alessandro-tripodi-al-teatro-quirino/alessandro_tripodi_teatro_quirino/' title='alessandro_tripodi_teatro_quirino'><img width="150" height="150" src="http://www.gigas.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/alessandro_tripodi_teatro_quirino-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="alessandro_tripodi_teatro_quirino" /></a>
<a href='http://www.gigas.it/blog/apparenze-a-teatro-fotografie-di-alessandro-tripodi-al-teatro-quirino/alessandro_tripodi_il_messaggero/' title='Alessandro_Tripodi_Il_Messaggero'><img width="150" height="150" src="http://www.gigas.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Alessandro_Tripodi_Il_Messaggero-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Alessandro_Tripodi_Il_Messaggero" /></a>
<a href='http://www.gigas.it/blog/apparenze-a-teatro-fotografie-di-alessandro-tripodi-al-teatro-quirino/alessandro_tripodi_corriere_della_sera/' title='Alessandro_Tripodi_Corriere_della_sera'><img width="150" height="150" src="http://www.gigas.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Alessandro_Tripodi_Corriere_della_sera-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Alessandro_Tripodi_Corriere_della_sera" /></a>
</p>
<p></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Kenya &#8211; Jacaranda Beach Resort tra Watamu e Malindi</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/kenya-jacaranda-beach-resort-tra-watamu-e-malindi/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 19:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[amboseli]]></category>
		<category><![CDATA[jacaranda]]></category>
		<category><![CDATA[jacaranda beach resort]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[masai mara]]></category>
		<category><![CDATA[safari]]></category>
		<category><![CDATA[tsavo east]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli per il viaggio in Kenya, al Jacaranda Beach Resort, tra Malindi e Watamu, ed il safari allo Tsavo east]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vacanza in un villaggio, mal d&#8217;<strong>Africa</strong>, voglia di mare, e la scelta è stata il <a title="Africa - Kenya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kenya"><strong>Kenya</strong></a>. Dopo la parentesi di febbraio in <strong>Tanzania</strong>, a <strong><a title="foto di Zanzibar" href="http://www.flickr.com/photos/aletripo/sets/72157623558814170/">Zanzibar</a></strong>, il mal d&#8217;Africa mi ha richiamato a scegliere una delle sue terre per una settimana di relax con un mio amico. saltato (e rinviato) il <strong>Madagascar</strong> ed abolito <strong>Capo Verde</strong>, scegliamo il villaggio del <strong><a title="Kenya Jacaranda Beach Resort" href="http://www.jacarandabeach.it/">Jacaranda</a></strong>, in Kenya, tra <strong>Malindi</strong> e <strong>Watamu</strong>, per la prima settimana di agosto.</p>
<p>Proverò a dare i miei soliti consigli, evidenziando lati positivi e negativi del villaggio, del mare, e soprattutto della terra: l&#8217;<strong>Africa</strong>.<br />
Il <strong>villaggio del Jacaranda</strong> (<strong>Jacaranda Beach Resort</strong>) è stato costruito sulla lingua di sabbia che va da <strong>Malindi</strong> a <strong>Watamu</strong>, piccole cittadine del Kenya meridionale. Il villaggio è piccolo, 120 camere circa, all&#8217;interno della<strong> riserva naturale di watamu</strong>, tre piscine, ristorante coperto e due bar. Entrando sul loro sito web il villaggio sembra isolato, ma forse la foto è di parecchi anni fa, perchè quello che si vede è solo un terzo del villaggio: sono state realizzate altre due piscine, ma soprattutto vicino sono stati cpostruiti altri resort.</p>
<h2>La spiaggia del Jacaranda</h2>
<p>La <strong>spiaggia del Jacaranda</strong> possiamo considerarla tale solo perchè bagnata dal mare. Una piccola spiaggia attrezzata con lettini ed ombrelloni. Per fare un bagno al mare devi riuscire a passare i 30 <strong>beach boys</strong> che stanno stabili di fronte al villaggio per venderti di tutto, e finalmente vedi l&#8217;acqua. Oppss, l&#8217;acqua la vedi solo se la <strong>marea</strong> è a favore (vedi il fenomeno delle maree: il mare ricorda all&#8217;uomo quanto è piccolo, ritirandosi di parecchie centinaia di metri, ogni 6 ore). Se la <strong>marea</strong> te lo permette, finalmente hai il mare! Oppss il mare ha le <strong>alghe</strong>, e nonostante sia il punto del Kenya con meno <strong>alghe</strong>, il disturbo è notevole, anche perchè nel <strong>parco marino di watamu</strong>, non è consentito togliere le alghe. Se puliamo il mare delle alghe, la sabbia non esiste, e gli scogli ti impediscono di camminare per andare a bagnarti. Solo una <strong>lingua di sabbia bianca</strong>, che esce con l&#8217;abbassamento della marea ti permette un bagno decente. Cammina! Ma tanto lo sapevamo che il Kenya non era una meta per chi vuole fare il mare, belle nuotate, ed avere l&#8217;acqua trasparente. meglio <strong>Zanzibar</strong>.</p>
<h2>La struttura del Jacaranda</h2>
<p>La struttura del <strong><a title="Jacaranda Beach kenya" href="http://www.jacarandabeach.it/modules.php?name=Resort">Jacaranda Beach Resort </a></strong>è in linea con  un buon villaggio in Africa. Senza pretese, soddisfa le richieste e le esigenze dei suoi clienti, se non fosse per la politica di chi la conduce. Il <strong>Jacaranda beach resort</strong> è in mano a parecchi <strong>Tour Operator</strong>, quindi le partenze non sono mai contemporanee. <a title="Tour Operator InViaggi" href="http://www.inviaggi.it/">InViaggi</a>, <a title="Swan tour Tour Operator" href="http://www.swantour.it/">Swan Tour</a> ed altri minori gestiscono ognuno i propri clienti, e su questo, devo dire, l&#8217;<strong>assistenza in villaggio</strong> è stat impeccabile, anche se avrei preferito partire con <strong>InViaggi</strong>, maggior presenza in loco, e maggior efficienza. Dall&#8217;Italia ti vendono il <strong>soft all inclusive</strong>: comincia a contare i 20 euro a settimana (non di cauzione, ma di costo) se vuoi la chiave della cassetta di sicurezza in camera (almeno per il passaporto ed il visto, credo sia indispensabile); in spiaggia, il <strong>bar</strong> non ha nemmeno fanta o coca cola, solo acqua dal dispenser e succo di frutta.<br />
Il <strong>ristorante</strong> si salva con il <strong>cibo italiano</strong> e qualcosa di locale. sempre pasta, pesce e carne, cibo semplice, senza complicarsi troppo con il rischio di passare la settimana di vacanza in camera per dissenteria.<br />
L&#8217;<strong>animazione</strong>, più che soft, è inesistente, e nonostante il villaggio sia frequentato da sole coppie, i 4 timidi (paradosso per un animatore) ragazzi dello staff non organizzano nulla, e spesso, se non sei single e bionda, non ti rivolgono nemmeno il saluto. decisamente più simpatici i beach boys. Lasciamo stare gli <strong>spettacoli serali</strong>, non voglio perdere tempo. Alle 10,30 si può (o si deve) andare a dormire o inventarsi qualcosa. tutto finisce.<br />
Bocciata la <strong>Swan Tour</strong> che vola con <strong><a title="Blu Panorama" href="http://www.blu-express.com">Blu Panorama</a></strong> (Blu-express) e la sera prima del rientro, ha cambiato il volo Mombasa-Fiumicino in Mombasa-Malpensa-Fiumicino senza avvertire nessuno.<br />
La strada per arrivare al Jacaranda? Semplicemente pochissimi chilometri da Malindi ed altrettanti da watamu, ma di sterrato che nemmeno con la jeep il tuo stomaco arriva intatto. Per fare questi pochissimi km, forse 4 o nemmeno, ci si mettono 45 minuti per Malindi. Con una strada asfaltata arriveresti a malindi in pochi minuti. Il bello è che la strada è piena di resort, ma evidentemente non tanto potenti da asfaltare 4 km di strada. Direi che può essere un altro motivo per non scegliere il Jacaranda beach come villaggio, in Kenya.</p>
<h2>Lo staff e la proprietà del Jacaranda</h2>
<p>Credo valga la pena spendere due parole sul <strong>proprietario del Jacaranda Beach</strong>, persona, a mio avviso, di poca professionalità e competenza. Ricordiamo che  sempre un <strong>imprenditore nel settore del turismo</strong>, non un benefattore.<br />
Durante il <strong>Safari</strong> ho comprato 84 kg di farina, distribuiti, poi, nei villaggi (con le case di fango) ai bambini. Con un kg di farina mangiano 5 persone per un giorno. In spiaggia avevo promesso della farina ad una mamma di 4 bimbi, che avevo conosciuto scattando delle foto. Faccio avanzare volutamente 24 kg di farina e li porto all&#8217;interno del Jacaranda un pomeriggio di pioggia, quando la spiaggia era deserta, di turisti e di beach boys. Erano le 18, il sole non c&#8217;era più (inizia ad andare via alle 17) e la mamma era là, aspettando me, come le avevo promesso, per un pacco di farina. Con Mapo scendiamo a portarle 4 pacchi (2 a testa) e li diamo in mano ai bambini. Tempo pochi minuti arriva un signore (ho scoperto dopo essere il proprietario) iniziando una paternale &#8220;<em>state facendo un gesto assolutamente diseducativo, non sono cose che si fanno davanti alla spiaggia, chi meglio di me sa come si fa la beneficienza a questa gente&#8230;bla bla bla&#8230;</em>&#8221; generando in noi, un senso di colpa nato da un sentimento di cuore. Ricordo, che il proprietario del villaggio (dicono) paghi uno stipendio medio ad un suo cameriere intorno ai 100 euro/mese. Altro personale è pagato con uno scambio merce (un viaggio in cambio di un mese di lavoro?). La mattina dopo, ospiti del proprietario erano 5 persone di colore, sui lettini del villaggio, piene di giochi, e servite dai camerieri.<br />
Io non sono razzista, ma credo che un africano, soffra di più a vedere un suo pari servito e riverito davanti a lui che lotta per vendere una escursione, piuttosto che a un bambino che riceve in regalo un pacco di farina. A voi il resto dei commenti.<br />
Non regalate le caramelle ai bambini, perchè in Africa non ci sono dentisti. Non regalate le bottiglie di acqua, perchè non hanno lo smaltimento dei rifiuti. Non regalate maschere, perchè se le vendono. Non date soldi, perchè si comprano la droga. da oggi, non regalate nemmeno più la farine, perchè è diseducativo!!!<br />
Io credo che l&#8217;importante è fare qualcosa per loro, ce vivono nelle case di fango e non hanno nulla, a buon cuore di ognuno, valutando il valutabile, ma senza sentirsi male per due giorni per aver sfamato una famiglia di 5 persone per un giorno.</p>
<p>Il responsabile delle escursioni non riusciva a smettere di ridere raccontando che una barca con 20 persone si era capovolta, durante l&#8217;escursione Safari Blu (vedi sotto). Fossi sceso io da quella barca credo gli avrei fatto passare la voglia di ridere.</p>
<h2>Il tempo in Kenya</h2>
<p><strong>Agosto</strong> non è il periodo più consigliato, <strong>le piogge</strong> sono frequenti e non mancano mai durante la giornata. Molto <strong>vento</strong> non fa sentire il sole quando picchia, senza superare, la temperatura, mai i <strong>30 gradi</strong>. gradevole. se penso che a febbraio a zanzibar non sono riuscito a mettere mai, la sera, i pantaloni lunghi e l&#8217;umidità era dell&#8217;80% con 34 gradi, diciamo che tornerei ad agosto piuttosto che a febbraio.</p>
<h2>Il Safari in Kenya</h2>
<p>Il <strong>Safari in Kenya</strong> non può essere messo da parte, anche se il viaggio è di una sola settimana, passare <strong>una notte nella Savana</strong> è una di quelle emozioni forti, che no può totalmente essere raccontata. Il <strong>Parco dello Tsavo East</strong> è stato lo scenario del mio safari, con una notte passata al <strong>Voi Elephant Lodge</strong>, splendido resort a confine con il parco. Il <strong>Lodge</strong> sorge di fronte ad una pozza d&#8217;acqua, dove passano di continuo gli animali a bere. Andare a dormire con 16 elefanti che, in fila, passano a pochi metri per andare a bere, non ha prezzo. La struttura gode di ogni confort, una spa con centro massaggi, due piscine, camere con bagno privato, ristorante e servizio 5 stelle.<br />
Il villaggio vende l&#8217;escursione ma con sistemazione in tenda. Se posso darvi un consiglio, <strong>fatela con i beach boys</strong>, lavorano tutti con <strong>agenzie locali</strong>, come fa il villaggio stesso, l&#8217;assicurazione è la stessa, e la tratta anche. Fate mangiare anche gli altri&#8230;non solo il villaggio. Il segreto di una buona riuscita del Safari è solo l&#8217;autista del pullman, ed il nostro ci ha portato ad un metro da un leone maschio ed è riuscito a farci vedere tutti gli animali, compreso un ghepardo che mangiava una gazzella appena cacciata. Fate il <a title="Safari in Kenya con Tony Manero" href="http://tony-manero-safari-kenya.over-blog.com/">Safari in Kenya con Tony Manero</a>, e ditegli che vi manda Alessandro. Io ho fatto il Safari di due giorni, ma se avete tempo, fatevi non solo lo Tsavo East ma anche l&#8217;<strong>Amboseli</strong> per fotografare gli animali con il <strong>Kilimangiaro</strong> sullo sfondo. Se avete davvero tempo, invece, fate il parco più bello, il <strong>Masai Mara</strong> (prossima meta africana), dove si arriva con un volo interno, spartano, a bassa quota, al confine con la Tanzania.</p>
<h2>Le escursioni in Kenya, dal Jacaranda Beach</h2>
<p>Oltre al Safari nei fantastici parchi, la zona vi offre:</p>
<ul>
<li>l&#8217;escursione a <strong>sardegna due</strong>: evitatela, perchè è di fronte al villaggio. Fatela fare a chi viene da altre zone del kenya.</li>
<li>Il <strong>safari Blue</strong>: personalmente non l&#8217;ho fatta, ma semplicemente perchè il giorno prima del mio arrivo, si era ribaltata una barca, in escursione con il villaggio del Jacaranda, con a bordo 20 persone. Non immagino la scena, zaini, documenti, telefonini ed altro in mare, per il mare grosso, magari nel panico. Per la cronaca, il villaggio del Jacaranda non ha rimborsato nemmeno la quota dell&#8217;escursione. da denuncia.</li>
<li>L&#8217;<strong>isola dell&#8217;amore</strong>. Forse l&#8217;unica occasione di fare un bagno come si deve. Si arriva con un barchino su un&#8217;isolotto con una spiaggia a forma di cuore, e dopo ore, la marea scende e si ritorna a piedi. detto così è l&#8217;ideale. Quando l&#8217;ho provata a fare io, le maree erano sbagliate e il mare grosso.</li>
<li><strong>Malindi</strong>. La città di Malindi misto tra il caos di una città africana ed un villaggio dove la civiltà sta iniziando a bussare. L&#8217;emozione di un mercato locale, per comprare i tessuti indiani, o per fare un aperitivo sul lungo mare è tra le emozioni che ti danno il mal d&#8217;Africa. Non ti dimenticare di essere in Africa, quindi il quartiere più sporco e malfamato della tua città sarà sempre più tranquillo, sicuro, e pulito.</li>
</ul>
<p>Dopo tutte queste critiche cosa manca. solo un bellissimo ricordo del posto, il <strong>mal d&#8217;Africa</strong> cresce ogni volta che vado.<br />
Il villaggio non lo consiglierei, il tempo non è stato il massimo, la compagnia perfetta e l&#8217;emozione di visitare i villaggi dell&#8217;Africa non ha prezzo. Dormire nella Savana e vedere all&#8217;alba un branco di elefanti dissetarsi è stato il momento più forte e indimenticabile. Il leone, mio animale preferito, a 2 metri credo diventerà la copertina del mio prossimo libro fotografico, libro che terminerò dopo aver fatto il Masai Mara.</p>
<p>Jambo&#8230;Out of Africa!</p>
<p><a title="Foto del Kenya di Alessandro Tripodi - Fotografia di reportage" href="http://www.flickr.com/photos/aletripo/sets/72157624710923958/">Le mie foto del Kenya (in aggiornamento continuo)</a></p>
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		<title>La mia Unica Principessa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 11:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La convinzione che Solo Lei oggi avrebbe capito certi miei discorsi, ed ancora di più certe mie Emozioni, oggi è ancora più Viva.
Guardarsi senza parlarsi per confidarsi un segreto. Scherzare per sdrammatizzare un punto di vista, ma soprattutto per far capire con un sorriso il punto di vista scherzoso dell&#8217;altro. Come posso non continuare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La convinzione che Solo <a href="http://www.gigas.it/blog/principessa-ti-ho-sognata/">Lei</a> oggi avrebbe capito certi miei discorsi, ed ancora di più certe mie Emozioni, oggi è ancora più Viva.<br />
Guardarsi senza parlarsi per confidarsi un segreto. Scherzare per sdrammatizzare un punto di vista, ma soprattutto per far capire con un sorriso il punto di vista scherzoso dell&#8217;altro. Come posso non continuare a guardarti con gli occhi di quel diciottenne che ti abbraccia alla sua festa di compleanno? Rivivo il Circeo in ogni suo angolo, passato con Te e le risate dei nostri siparietti non potranno essere eguagliate da nessuna altra presenza. Tu, seduta su quella poltrona aspettavi i nostri racconti, le nostre cene, e le nostre confidenze. Sicuramente oggi ti avrei parlato ancora, e sarei passato a trovarti di nuovo, sicuro di confrontarmi con il tuo nobile e testardo punto di vista&#8230;ma tu eri così, e proprio così ti sei fatta Amare.<br />
Un thè con le amiche e fuori le bandiere a festa. Oggi più di ieri mi Manchi, nel ricordo di un giorno che per me è stato il più bello di questi 33 anni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La grande Fuga da Facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 16:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Web-Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Le nuove impostazioni della privacy di FaceBook proprio non vanno giù agli utenti che protestano nel solo modo possibile per una community virtuale: organizzando un esodo di massa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la nuova "instant personalization" che fa sì che anche i siti partner di FaceBook possano sfruttare le informazioni personali che l'utente ha pubblicato sul social network. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="file:///Users/alessandro/Library/Caches/TemporaryItems/moz-screenshot.png" alt="" /><img class="aligncenter size-large wp-image-834" title="Quitting Facebook" src="http://www.gigas.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Immagine-13-1024x376.png" alt="Quitting Facebook" width="491" height="181" /></p>
<p>Le nuove impostazioni della privacy di <a href="http://www.menstyle.it/cont/hi-tech/hi-tech/1005/1200/il-facebook-per-i-diritti-umani.asp" target="_blank"><strong>FaceBook</strong> </a>proprio non vanno giù agli  utenti che protestano nel solo modo possibile per una <strong>community  virtuale</strong>: organizzando un esodo di massa. La goccia che ha fatto  traboccare il vaso è la nuova &#8220;instant personalization&#8221; che fa sì che  anche i siti partner di <strong><em>FaceBook</em></strong> possano sfruttare le  informazioni personali che l&#8217;utente ha pubblicato sul social network.</p>
<p>La  fuga da <strong><em>FaceBook</em></strong> è in programma per il <strong>31 maggio</strong> prossimo e, per coordinarla, è stato aperto un  sito ad hoc: &#8220;<strong><em><a href="http://www.quitfacebookday.com/" target="_blank">We&#8217;re Quitting  Facebook Today</a></em></strong>&#8220;.<br />
Sono sempre più numerosi i pentiti del  <strong>social network</strong> che potrebbero decidere di compiere il suicidio  collettivo (cancellarsi in gergo si dice proprio suicidarsi).</p>
<p>Le  nuove impostazioni sulla privacy, oltre che agli utenti, stanno facendo  venire un gran mal di pancia anche allo stesso <strong>Mark  Zuckerberg</strong> che passa da una riunione (a porte rigorosamente chiuse  come da tradizione di <strong>FaceBook Inc</strong>.) all&#8217;altra. Per cercare di prevenire  quella degli utenti dal suo sito, Mark ha dovuto mandare all&#8217;aria la  sua di fuga, verso i Caraibi, dove venerdì scorso avrebbe festeggiato il  suo 26¬¨? compleanno.</p>
<p>Oltre al danno la beffa, perché <strong>Zuckerberg</strong> rischia di veder violata la sua di privacy. Non sul monitor, ma sul  grande schermo. Infatti, sta per uscire un film sulla vita del giovane  miliardario dal titolo <strong><em>The Social Network</em></strong>,  un adattamento del libro di <strong>Ben Mezrich</strong> <em><strong>I  miliardari accidentali. Una storia di sesso, soldi, genio e tradimento</strong></em>.  Nel film, sceneggiato da <strong>Aaaron Sorkin</strong>, Mark,  interpretato da <strong>Jesse Eisenberg</strong>, è dipinto come uno  spietato e inaffidabile maniaco del sesso. Se anche solo un decimo degli  utenti di <strong><em>FaceBook -</em></strong> a oggi <strong>400  milioni</strong> &#8211; andrà nelle sale, per curiosità o vendetta, il successo  al botteghino è assicurato.</p>
<p>Fonte: http://www.menstyle.it/cont/hi-tech/hi-tech/1005/1701/31-maggio-fuga-da-facebook.asp</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alessandro Tripodi &#8211; Mostra Fotografica 29 aprile 2010</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/alessandro-tripodi-mostra-fotografica-29-aprile-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 15:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio viaggio a Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ti parlo di me]]></category>
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		<category><![CDATA[studio fotografico]]></category>
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		<description><![CDATA[Alessandro Tripodi è nato a Roma nel 1977, la sua formazione professionale ha coinciso con l&#39;interesse per la ricerca fotografica, a frequentare numerosi stages e seminari in Italia e all&#39;estero e, di conseguenza, a impegnarsi in un duplice ruolo: produttore di immagini su commissione e ricercatore di estetiche tese a valorizzare l&#39;utilizzo della fotografia come mezzo di espressione personale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Alessandro Tripodi photographer" href="http://www.alessandrotripodi.it/"><strong>Alessandro Tripodi</strong></a> è nato a Roma nel 1977, la sua formazione professionale ha coinciso con l&#39;interesse per la <strong>ricerca fotografica</strong>, a frequentare numerosi stages e seminari in Italia e all&#39;estero e, di conseguenza, a impegnarsi in un duplice ruolo: produttore di immagini su commissione e ricercatore di estetiche tese a valorizzare l&#39;utilizzo della<strong> fotografia</strong> come mezzo di espressione personale.</p>
<p>La mostra fotografica del <strong>29 aprile</strong> si terrà a Roma, presso il ristorante <a title="Ristorante Roma, lelulò" href="http://www.lelulo.it">lelulò</a> (Via Romagna 20), dove il fotografo esporrà in tre set diversi, temi e <strong>tecniche di fotografie</strong> personali. Un primo set deidcato al ritratto e alla <strong>fotografia di moda</strong>, il secondo sul <strong>reportage di viaggio</strong>, e chiude con <strong>Landscape</strong> stampati su alluminio.</p>
<div id="attachment_829" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-829" title="Alessandro Tripodi - Mostra fotografica" src="http://www.gigas.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/flyer_alessandro_Tripodi-240x300.jpg" alt="Perché è la sensibilità a fare la foto, la macchina è solo lo strumento" width="240" height="300" /><p class="wp-caption-text">Perché è la sensibilità a fare la foto, la macchina è solo lo strumento</p></div>
<p>Tutto nasce per caso, come nella migliore tradizione. Un regalo tanto atteso, una macchina fotografica, una vecchia <strong>Nikon F</strong> con la quale papà Vincenzo cerca di tramandare una passione che per lui è rimasta tale ma che per <strong>Alessandro</strong> diventerà professione.<br />
Così inizia il viaggio, il viaggio della creatività che porta Alessandro a passeggiare senza meta attraversando la sua città, <strong>Roma</strong>, alla ricerca di scorci, scene uniche di vita quotidiana invisibili ai più e che trovano realizzazione sulla pellicola di una macchina fotografica in un 1/125esimo di secondo, sufficiente a rendere immortale un&#8217;emozione.<br />
Il viaggio inizia con la scoperta dei primi scatti, Alessandro comincia ad educare il suo occhio alla fotografia ma sente che forse gli manca qualcosa dal punto di vista tecnico, il talento è vivo, presente, ma per approfondire la sua naturale attitudine ha bisogno di puntellare la tecnica attingendo dall&#8217;esperienza di artisti affermati e che può trovare in una scuola.<br />
A <a title="Officine Fotografiche - associazione culturale - scuola di fotografia" href="http://www.officinefotografiche.org">Officine Fotografiche</a>, Alessandro incontra <strong>Massimo Ciampa</strong>, docente della scuola, che diventerà il suo guru. Segue con passione e interezza tutti i <strong>corsi</strong> e i<strong> workshop</strong> del maestro e gli scatti dell&#8217;allievo cominciano ad acquistare più carattere, incisività ed equilibrio, mantenendo ferma l&#8217;ispirazione del suo stile. Alessandro affina le <strong>tecniche di illuminazione in studio</strong>, cominciando ad approfondire la <strong>fotografia di moda</strong> e <strong>pubblicitaria</strong>.<br />
Primo passo significativo della sua carriera è la pubblicazione de <em>L&#8217;altra Metà di Me</em>, libro che racchiude i primi 100 scatti significativi, determinano la scoperta del lato, fino ad allora, nascosto di <strong>Alessandro Tripodi</strong>: il fotografo, l&#8217;artista visivo.<br />
Quando il suo occhio comincia a manifestare sete di nuovi orizzonti da immortalare in un&#8217;istantanea, arriva il viaggio che rappresenta un passaggio importante del percorso creativo del fotografo.<br />
<em>Dicembre 2008</em>, <a title="Set fotografico Reportage di Alessandro Tripodi a Cuba" href="http://www.flickr.com/photos/aletripo/sets/72157612399861512/"><strong>Cuba</strong></a>, Alessandro scopre una nuova realtà, volti e paesaggi carichi di passione e sentimento, illuminati con intensità sconosciuta. Forse questi momenti non sarebbero esistiti se non fosse emersa la sensibilità del fotografo, l&#8217;istinto di catturare luci e dettagli che solo un professionista vede. Gli scatti del <strong>Reportage da Cuba</strong> emozionano, non si ha bisogno di spiegare le fotografie. Personaggi ed ambienti escono dalla pellicola permettendo all&#8217;immaginazione di contestualizzarli senza fatica.<br />
Le tappe del viaggio creativo si susseguono, ma la strada è ormai intrapresa e il passo successivo è lo sviluppo di nuove tecniche. La costante vicinanza con il suo maestro Massimo lo portano a definire il suo profilo professionale: fotografo di moda e ritrattista. La cornice dei set è <a title="Villa Rech - Villa Studio Fotografico di Alessandro Tripodi" href="http://www.villarech.it"><strong>Villa Rech</strong></a> a Roma, trasformata in un vero e proprio<strong> studio fotografico</strong>.<br />
Tuttavia l&#8217;attività di reportage di Alessandro passa attraverso nuovi continenti: <a title="Reportage fotografico Alessandro tripodi negli USA, New York, Las Vegas e California" href="http://www.flickr.com/photos/aletripo/sets/72157621845035607/"> America</a> e <a title="Reportage fotografico Tanzania, Zanzibar" href="http://www.flickr.com/photos/aletripo/sets/72157623558814170/">Africa</a> lo mettono a confronto con luci intense, colori diversi, volti segnati dalla storia, paesaggi da dipingere, storie da raccontare.<br />
<strong>Alessandro</strong> affina il suo occhio nel suo viaggio creativo, forte dell&#8217;unica ragione per cui esiste la fotografia: l&#8217;ispirazione al momento dello scatto.<br />
<em>E&#39; evidente che per Alessandro il mondo è più chiaro quando lo osserva attraverso un mirino.</em></p>
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		<title>Esperto di Google AdWords: diventare un membro o agenzia qualificato del programma Google Advertising Professionals</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/esperto-di-google-adwords-diventare-un-membro-o-agenzia-qualificato-del-programma-google-advertising-professionals/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 18:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web-Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[adwords qualified individual]]></category>
		<category><![CDATA[esame]]></category>
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		<category><![CDATA[google esame]]></category>

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		<description><![CDATA[Diventare un esperto di Google AdWords, un membro qualificato del programma Google Advertising Professionals è il primo passo per poter gestire una campagna online in linea con le regole del circuito di Google.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diventare un <strong>esperto di <a title="Google AdWords" href="http://adwords.google.it/">Google AdWords</a></strong>, un <strong>membro qualificato</strong> del programma <a title="Google Adwords Professional" href="http://adwords.google.com/select/ProfessionalWelcome"><strong>Google Advertising Professionals</strong></a> è il primo passo per poter gestire una <strong>campagna online</strong> in linea con le regole del circuito di <a title="Google" href="http://www.google.it">Google</a>.</p>
<p><strong>GAP</strong>, <strong>Google Advertising Professionals: </strong>qualificarsi come esperto di campagne promozionali sulla piattaforma di advertising online ‚Äö?Ñù<strong>Google AdWords</strong>‚Äö?Ñù significa dare la sicurezza ai propri clienti che la gestione delle compagne di <strong>PPC</strong> (Pay per Click) siano gestite da professionisti che ottimizzano al meglio una campagna, spendendo poco e raggiungendo i migliori risultati possibili.</p>
<p>Google propone due soluzioni per certificare gli esperti con il proprio marchio.  Si può diventare un membro ‚Äö?Ñùutente qualificato‚Äö?Ñù o ottenere lo stato di ‚Äö?Ñùazienda qualificata‚Äö?Ñù superando un apposito esame GAP &#8211; Google Advertising Professionals.</p>
<h2><strong>Azienda Qualificata &#8211; AdWords Qualified Company</strong></h2>
<p>Per ottenere lo stato di ‚Äö?Ñùazienda qualificata‚Äö?Ñù  Google Advertising Professionals si devono soddisfare alcuni <strong>requisiti</strong>.<br />
In particolare bisogna impiegare un minimo di due collaboratori che hanno ottenuto lo stato di utenti qualificati superando l&#39;apposito <strong>esame</strong>, e tale qualifica deve essere conseguita attraverso l&#39;account ‚Äö?Ñù<strong>Centro clienti</strong>‚Äö?Ñù principale dell&#39;azienda in questione, e non quindi attraverso gli account personali.</p>
<p>Inoltre l&#39;account ‚Äö?Ñù<strong>Centro clienti</strong>‚Äö?Ñù dell&#39;azienda deve gestire la <strong>spesa totale minima</strong> per i clienti di 100 $ per l&#39;Italia ‚Äö?Ñì quindi l&#39;equivalente in euro &#8211; per le <strong>campagne Adwords</strong> condotte negli ultimi <strong>3 mesi</strong> (90 giorni).<br />
L&#39;azienda deve avere poi un indirizzo per la fatturazione ed un recapito postale di riferimento.</p>
<h2><strong>Professionista qualificato &#8211; AdWords Qualified Individual</strong></h2>
<p>Per ottenere la qualifica di ‚Äö?Ñù<strong>membro esperto</strong>‚Äö?Ñù di <strong>Google Advertising Professionals</strong> a livello individuale i requisiti richiedono di gestire un account <strong>Adwords</strong> per un periodo di 90 giorni con una spesa di &#8211; almeno &#8211; l&#39;equivalente in euro di <strong>1.000 $</strong>.</p>
<p>Google specifica che si può sostenere l&#39;esame in qualsiasi momento, ma consiglia anche di soddisfare questi requisiti e poi fare l&#39;esame per ottenere la certificazione <strong>GAP &#8211; Google Advertising Professionals</strong>.</p>
<p>La validità dell&#39;<strong>esame</strong> scade dopo 2 anni (24 mesi) dalla data in cui si è superato l&#39;esame.<br />
Se l&#39;esame non viene superato lo si può ritentare, ma quando lo si rifà comunque i predetti requisiti devono essere soddisfatti.</p>
<h2>Costi dell&#39;esame di Google Advertising Professionals &#8211; e qualche consiglio per superare l&#39;esame</h2>
<p>L&#39;esame ha un costo di <strong>50 $</strong> (importo che deve essere corrisposto ogni volta che si fa l&#39;esame) e si svolge su una piattaforma &#8211; abbastanza intuitiva &#8211; su cui bisogna registrarsi.</p>
<p>L&#39;esame e la piattaforma sono in italiano &#8211; ci sono ovviamente più lingue in cui si può scegliere -, si svolge online in un tempo di <strong>1 ora e 30 minuti </strong>in cui si deve rispondere a più di <strong>100 domante </strong>e farlo correttamente ad almeno i ® delle risposte.</p>
<p>L<strong>&#39;esito dell&#39;esame</strong> si conoscerà praticamente subito per e-mail.</p>
<p>Se l&#39;<strong>esito è negativo</strong> si può risostenere l&#39;esame, dopo il pagamento della detta somma, per due volte ogni mese ‚Äö?Ñì fermo restando che devono essere sempre soddisfatti i requisiti di cui abbiamo parlato sopra.</p>
<p>Per<strong> superare l&#39;esame</strong> è prima di ogni cosa necessario avere una buona dimestichezza con lo strumento AdWords, quindi aver gestito un account dall&#39;apertura ed avere familiarità con tutti gli aspetti che riguardano la gestione di una campagna di <strong>PPC su Google</strong>.</p>
<p>Poi è estremante utile almeno leggere ‚Äö?Ñì e magari concentrarsi sulle cose su cui non si è fatta molta pratica &#8211; quanto proposto nel  ‚Äö?Ñù<strong>Centro didattico AdWords</strong>‚Äö?Ñù di Google dove ci sono anche esercizi e test.</p>
<p>Per nostra esperienza riteniamo che studiare per la certificazione sia di per se utile a chi gestiste campagne di Adwords, fruttuoso per ottenere risultati, come <em>in primis</em> la possibilità di ridurre i costi delle <strong>campagne e poi ottenere clicks e visibilità</strong>.</p>
<p><em>Fonte</em>: http://www.advertising-online.it/google/esperto-di-google-adwords-diventare-un-membro-qualificato-del-programma-google-advertising-professionals.html</p>
]]></content:encoded>
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		<title>quando non è il tuo giorno</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/quando-non-e-il-tuo-giorno/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 22:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensando]]></category>

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		<description><![CDATA[Fortuna in letteratura indica il fato, il destino e comunque tutto quanto possa mutare la volontà dell&#8217;uomo, vedi fortuna e virtù nel &#8220;Principe&#8221; di Machiavelli. [...]
Con destino o fato tradizionalmente ci si riferisce all&#8217;insieme di tutti gli eventi inevitabili che accadono in una linea temporale. può essere concepito come l&#8217;irresistibile potere o agente che determina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="Fortuna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fortuna">Fortuna</a></strong> in letteratura indica il fato, il destino e comunque tutto quanto possa mutare la volontà dell&#8217;uomo, vedi fortuna e virtù nel &#8220;Principe&#8221; di Machiavelli. [...]</p>
<p>Con <strong><a title="Destino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Destino">destino</a></strong> o <strong>fato</strong> tradizionalmente ci si riferisce all&#8217;insieme di tutti gli eventi inevitabili che accadono in una linea temporale. può essere concepito come l&#8217;irresistibile potere o agente che determina il futuro, sia in termini generali che di singolo individuo. [...]</p>
<p>Il <strong><a title="Fato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fato">Fato</a></strong> è un termine di origine latina (fatum, ovvero ciù che è detto) che originariamente indicava la decisione irrevocabile di un dio. [...]</p>
<p>Dopo aver confrontato tre termini diversi, veniamo a stasera.<br />
Esco dall&#8217;ufficio alle 20,45 per andare a cena con un amico. in lontananza il semaforo è rosso, rallento. mancano 50 metri al semaforo e scatta il verde, riprendo a dare gas, e la macchina accellera, ho lo spazio per sorpassare regolarmente la macchina che dorme al semaforo, e girare a sinistra, su Via Salaria, lo faccio.<br />
sto per impegnare l&#8217;incrocio in accellerazione, la mia attenzione è sulla strada da prendere. una fitta improvvisa al ginocchio mi leva la forza dalla gamba, e dal piede sull&#8217;accelleratore. la macchina rallenta. tardo, per questo motivo, quella frazione di secondo nell&#8217;impegnare l&#8217;incrocio.</p>
<p>&#8230;una ragazza venendo dalla strada di destra, sfreccia con il motorino, passando con il rosso&#8230;l&#8217;incrocio è suo.</p>
<p>  &#8220;Beh, godi finché dura tesoro, perché lo perderù il titolo prima o poi, ma certo, perderù lo scatto in questo destro, è inevitabile, ma questo non mi importa, perché quello che ho vinto, non possono più togliermelo sul ring. Sono stato fortunato, lassù qualcuno mi ama!!&#8221;.<br />
(Rocky)<br />
  &#8220;qualcuno purè quaggiù&#8221;.<br />
(Norma,la moglie)</p>
<p>2doList: ascolta il tuo corpo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linear.it assicurazioni online e la truffa al consumatore</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/linear-it-assicurazioni-online-e-la-truffa-al-consumatore/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>
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		<category><![CDATA[tutela consumatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Truffa della Linear.it assicurazione online, ai danni di un assicurato. Indennizzo diretto senza contattare l'intestatrio della polizza che trova il premio assicurativo raddoppiato. Scatta la denuncia per truffa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai mi sembra chiaro che debba raccontare la mia per tutelare il prossimo <strong>consumatore</strong>. Racconto la mia, in termini di <strong>Assicurazioni online</strong>, e precisamente l&#8217;avventura avuta con <strong><a title="Linear.it Assicurazione online" href="http://assicurazione.linear.it/landing_01_display/index.php">Linear.it</a></strong>, assicurazione online, facente parte del <strong>Unipol Gruppo Finanziario</strong>.<br />
Un anno fa decido di risparmiare un pù per la <strong>polizza assicurativa</strong> della mia automobile e faccio fare qualche preventivo da varie <strong>assicurazioni online</strong>, quali <strong><a title="Assicurazione online Direct Line" href="http://www.directline.it/">Direct Line</a></strong>, <strong><a title="Assicurazione Online Zurich-Connect" href="http://www.zurich-connect.it/">Zurich-connect</a></strong> e similari. Decido di affidarmi a <strong>Linear.it</strong> dopo aver trovato il prezzo del <strong>premio assicurativo</strong> tra i più bassi. Con la mia nuova macchina passo un anno fantastico, <strong>senza incidenti</strong> (a parte uno dove, dopo aver compilato il <strong>CID Constatazione Amichevole di Incidente Stradale</strong>, io meglio, <a title="Convenzione di Indennizzo Diretto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_indennizzo_diretto">Convenzione di Indennizzo Diretto</a>, sono stato riconosciuto NON colpevole) vado per rinnovare la polizza assicurativa e pagare il premio e trovo la mia <strong>classe di merito </strong>dalla 14esima alla 16esima: sono salito di due classi di merito senza aver fatto mezzo scalino! Contatto il numero verde della Linear, e dopo 28 minuti di attesa mi dicono che ad aprile, nella provincia di Roma, ho avuto un sinistro, che è stato pagato con indennizzo diretto. &#8216;<em>Mi scusi signorina, ma voi pagate i sinistri senza consultare il vostro assicurato e chiedere se è davvero successo? &#8230;una controdenuncia sarebbe troppo regolare!?!</em>&#8216; La signorina non sa che rispondere e mi invita a contattare un altro numero verde della compagnia <strong>Linear assicurazioni</strong>. Aspetto buoni 35 minuti in attesa, dopo uno slalom di messaggi automatici ed eccomi di nuovo al telefono con una signorina gentilissima, che, dopo aver spiegato il mio problema, mi invita a rivolgermi all&#8217;assicurazione del pincopallino qualunque che ha fatto la denuncia, per avere accesso agli atti. Spiego alla signorina che la mia assicurazione sta scadendo, e che ho soltanto 4 giorni per rinnovare, quindi di dover trovare una soluzione più rapida, per non rimanere scoperto e senza la possibilità di circolare con la mia autovettura.<br />
Contatto l&#8217;assicurazione del pincopallino qualunque ed ovviamente senza la targa del loro assicurato (che la mia assicurazione non mi ha saputo dire) non riescono a risalire al sinistro.<br />
Torno dalla mia fantastica assicurazione online, chiamo l&#8217;ennesimo numero verde e, spiegato nuovamente il problema alla quarta signorina, mi viene aperta una <strong>pratica di reclamo</strong>, per cui, mi dicono, sarei stato contattato a breve. Passano due giorni e l&#8217;assicurazione non mi ha ancora contattato. La scelta che posso fare è tra: <strong>pagare il premio dell&#8217;assicurazione raddoppiato</strong>, stando alla <strong>truffa dell&#8217;assicurazione</strong> e del pincopallino qualunque, e sperare successivamente di andare avanti per vie legali e riottenere qualcosa economicamente, e la classe che davvero <em>mi merito</em>, oppure non circolare più con la macchina in attesa dell&#8217;accesso agli atti ecc ecc&#8230;<br />
Dopo esssermi documentato con consulenti e amici, navigo in rete e leggo qualche articolo sull&#8217;<strong>Indennizzo Diretto da parte delle assicurazioni</strong> con il nuovo <strong>Decreto di <a title="Pier Luigi Bersani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Luigi_Bersani">Bersani</a></strong>. Praticamente è sufficiente che ti stia antipatico uno per strada, prendi <strong>due testimoni</strong>, e chiedi direttamente i soldi alla tua assicurazione, senza mai contattare la controparte. Peggio&#8230;lo sfortunato saprà di questo fatto solo a scadenza assicurazione&#8230;ed avrà una bella sorpresa.</p>
<p>Quello che trovo assurdo è che la tua assicurazione, ovvero a CHI tu dai i soldi per il p<strong>remio della polizza</strong>, non ti fa nemmeno una telefonata <strong>autorizzando il pagamento</strong>. Questa è <strong>tutela</strong>? Questi sono affari? La <strong>Linear.it riceverà una bella denuncia</strong>, ed il pincopallino qualunque sarà <strong>denunciato per truffa</strong>. Solo questo!?! No&#8230;direi che farù girare questo articolo fino a quando la Linear, o chi per loro non deciderà di prendere in mano i 6 fax inviati in questi ultimi due giorni e processate la segnalazione che ho fatto&#8230;meno male che era urgente.</p>
<p>Voglio essere contattato? Sono sul mio Blog&#8230;fate pure!</p>
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		<title>Blackberry: attivazione o disattivazione del servizio dati o impostazione delle opzioni di roaming</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/blackberry-attivazione-o-disattivazione-del-servizio-dati-o-impostazione-delle-opzioni-di-roaming/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 12:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[attivare roaming]]></category>
		<category><![CDATA[bleckberry]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[disattivare roaming]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[roaming dati]]></category>
		<category><![CDATA[servizi roaming]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>

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		<description><![CDATA[A seconda del piano di servizi wireless, è possibile disattivare i servizi di dati (messaggi di posta elettronica, messaggi PIN e MMS e servizio browser) sul dispositivo BlackBerry® lasciando attivi soltanto il servizio di telefonia e quello di messaggistica SMS. E&#39; anche possibile impostare il dispositivo perché disattivi i servizi dati durante il roaming. Per ulteriori informazioni, contattare il provider di servizi wireless.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante ormai sia un fedelissimo della mela, e telefono quasi esclusivamente con il mio <a title="Apple - iPhone" href="http://www.apple.com/it/iphone/"><strong>iPhone</strong></a>, venendo da un <strong><a title="Black berry Italia" href="http://it.blackberry.com/">BlackBerry</a></strong>, e avendo viaggiato con lo <strong>smartphone</strong>,  mi sembra utile una piccola guida, visto che quando si torna dai viaggi, si hanno brutte sorprese sul traffico dati, sia per gli sms, piuttosto che per le applicazioni installate, email, facebook, ecc ecc&#8230;</p>
<p>A seconda del piano di servizi wireless, è possibile <strong>disattivare i servizi di dati</strong> (messaggi di posta elettronica, messaggi PIN e MMS e servizio browser) sul dispositivo <strong>BlackBerry®</strong> lasciando attivi soltanto il se<strong>rvizio di telefonia</strong> e quello di messaggistica SMS. E&#39; anche possibile impostare il dispositivo perché <strong>disattivi i servizi dati durante il roaming</strong>. Per ulteriori informazioni, contattare il provider di servizi wireless.</p>
<ol>
<li> Nella schermata iniziale o in una cartella, fare clic sull&#8217;icona <strong>Opzioni</strong>.</li>
<li>Fare clic su <strong>Rete mobile</strong>.</li>
<li>Eseguire una delle operazioni descritte di seguito:</li>
</ol>
<ul>
<li>Per <strong>attivare o disattivare il servizio dati</strong>, modificare il campo<strong> Servizi dati</strong>.</li>
<li>Per <strong>attivare o disattivare il servizio dati durante il roaming</strong>, modificare il campo <strong>Durante il roaming</strong>.</li>
<li>Per<strong> ricevere una richiesta durante il roaming</strong> che consenta di <strong>attivare o disattiva il servizio dati</strong>, impostare il campo <strong>Durante il roaming</strong> su <strong>Richiesta</strong>.</li>
</ul>
<ol>
<li>Premere il tasto <strong>Menu</strong>.</li>
<li>Fare clic su<strong> Salva</strong>.</li>
</ol>
<p>Fonte: <a title="Come disattivare il roaming dati sul blackberry" href="http://docs.blackberry.com/it-it/smartphone_users/deliverables/11533/Turn_on_or_turn_off_data_service_50_880997_11.jsp">BleckBerry.it</a></p>
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		<title>Apple iPad: ecco il video ufficiale che lo presenta</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/apple-ipad-ecco-il-video-ufficiale-che-lo-presenta/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 21:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Cuppertino (meta del mio viaggio Californiano 2009) viene lanciato il nuovo iPad, gioiello sul mercato tra 2 mesi.

Presentato durante il keynote di quest&#39;ultimo Apple Event, l&#39;iPad è arrivato con tanto disezione dedicata sul sito Apple.
Il video mostra alcune delle principali applicazioni e delle principali feature. Oltre alle specifiche tecniche del nuovo dispositivo Apple, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Cuppertino (meta del mio viaggio Californiano 2009) viene lanciato il nuovo iPad, gioiello sul mercato tra 2 mesi.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="362" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="guid=DnLiyQ9N&amp;width=640&amp;height=362&amp;qc_publisherId=p-18-mFEk4J448M" /><param name="src" value="http://v.wordpress.com/wp-content/plugins/video/flvplayer.swf?ver=1.15" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="362" src="http://v.wordpress.com/wp-content/plugins/video/flvplayer.swf?ver=1.15" allowfullscreen="true" flashvars="guid=DnLiyQ9N&amp;width=640&amp;height=362&amp;qc_publisherId=p-18-mFEk4J448M"></embed></object></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Presentato durante il keynote di quest&#39;ultimo Apple Event, l&#39;<a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.melablog.it/categoria/ipad">iPad</a> è arrivato con tanto di<a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.apple.com/ipad/">sezione dedicata</a> sul sito Apple.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Il video mostra alcune delle principali applicazioni e delle principali feature. Oltre alle specifiche tecniche del nuovo dispositivo Apple, come di consueto, vengono approfonditi alcuni aspetti del design direttamente da Jonathan Ive.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;"><img style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding: 0px;" src="http://static.blogo.it/melablog/prezzi_ipad_01.png" border="0" alt="" width="586" height="360" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">L&#39;<a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.melablog.it/categoria/ipad">iPad</a> sarà disponibile in due versioni e in tre formati per un totale di sei diverse configurazioni. La versione <em style="padding: 0px; margin: 0px;">‚Äö?Ñùsolo WiFi‚Äö?Ñù</em> è dotata di connettività WiFi 802.11n e di un modulo Bluetooth 2.1. La versione 3G, invece, dispone anche di una parte telefonica con alloggiamento per le nuove micro-SIM GSM capace di connessione dati in 3G.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Tutti gli iPad saranno privi di limitazioni <em style="padding: 0px; margin: 0px;">operator lock</em> o <em style="padding: 0px; margin: 0px;">sim lock</em>, ciù non toglie che all&#39;aquisto sarà possibile abbinare un piano dati con AT&amp;T al costo di 29$. Nel periodo di giugno/luglio saranno annunciati gli accordi con gli operatori internazionali.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Parliamo di prezzi. L&#39;iPad costerà<strong style="padding: 0px; margin: 0px;">499$</strong> nella versione base da 16 GB, 599$ per il modello da 32 GB e 699$ per quello da 64 GB. Per la versione 3G bisognerà spendere 629$ per 16 GB, 729$ per 32 GB e 829$ per il modello da 64 GB.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">L&#39;iPad WiFi sarà disponibile per l&#39;acquisto fra 60 giorni. Per la versione 3G, invece, sarà necessario attendere 90 giorni, fino a fine aprile quindi o, al massimo, nella prima settimana di maggio.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Fonte: <a href="http://www.melablog.it/post/10680/apple-ipad-ecco-il-video-ufficiale-che-lo-presenta">Mela Blog</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Casting programma televisivo Per Capirti &#8211; Raiuno</title>
		<link>http://www.gigas.it/blog/casting-per-capirti-raiuno-programma-televisivo/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 11:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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		<description><![CDATA[Casting programma televisivo Per Capirti , in onda su Raiuno. Programma televisivo a diffusione nazionale basato sulle problematiche e i conflitti generazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per Capirti,</strong> programma incentrato sui confitti generazionali, è il nuovo talk-show dei sentimenti condotto da <a title="Home Page Caterina Balivo" href="http://www.caterinabalivo.it/"><strong>Caterina Balivo</strong></a>, in onda su <a title="Raiuno - Rai" href="http://www.raiuno.rai.it/"><strong>Raiuno</strong></a> dal lunedì al venerdì alle 14.00, all&#8217;interno di <strong><a title="Raiuno - Festa Italiana" href="http://www.raiuno.rai.it/dl/RaiUno/programma.html?ContentItem-01bfd706-351c-4c28-ab10-3e863f2c9fab">Festa Italiana</a>,</strong> programma di Giorgio Gambino e Marco Bresciani, Franca Di Gangi, Manuela Monni con la collaborazione di Anna Maria Jacobini e Livio Leonardi. Regia di Pietro Pellizzieri. La quinta edizione del programma regala nuove emozioni raccontando le storie della gente comune e quelle dei personaggi più amati dal pubblico. E&#8217; possibile partecipare al <strong>Casting</strong> di &#8220;<strong>Per Capirti</strong>&#8221; , la nuova rubrica di quest&#39;anno: <strong>genitori e figli</strong> si misurano su piccoli e grandi conflitti generazionali in un momento di riflessione e di confronto per tutti, per capirsi, appunto, ed essere pronti ad attraversare insieme ‚Äö?Ñùla linea del cuore‚Äö?Ñù. Parlare con i tuoi genitori è diventato impossibile? Tra te e i tuoi figli non c&#39;è più dialogo e vi sentite ormai solo estranei? Per capirli e farti capire contattaci: attraverso il <strong>casting</strong> si selezionano genitori e figli per partecipare a un programma televisivo a diffusione nazionale basato sulle problematiche e i conflitti generazionali.  Genitori e figli si confrontano in studio per abbattere il muro di incomprensioni e di silenzi spesso sono fonte di contrasti e contraddizioni. Uno spazio inedito che permetterà allo spettatore di conoscere uno spaccato familiare dell&#39;Italia  di oggi. Una rubrica di sentimenti e di speranze che regalerà a genitori e figli la possibilità di ‚Äö?Ñù<strong>capire</strong>‚Äö?Ñù e ‚Äö?Ñù<strong>farsi capire</strong>‚Äö?Ñù.  Chiunque avesse interrotto il rapporto con i propri genitori o i propri figli o li sentisse ormai come degli estranei, ma desiderasse raccontare il proprio disagio e tentare un riavvicinamento,  può partecipare al <strong>casting della trasmissione</strong> inviando un&#8217;email alla redazione Inviare un breve testo con le proprie motivazioni a partecipare al programma, foto e recapiti a: genitorifigli@gmail.com  Per capirli e farti capire contattaci: stanno selezionando genitori e figli <strong>per partecipare a un programma televisivo</strong> a diffusione nazionale basato sulle problematiche e i conflitti generazionali. Requisiti: maggiore età, bella presenza, buona dialettica, prima esperienza televisiva. Inviare un breve testo con le proprie motivazioni a <strong>partecipare al programma</strong>, foto e recapiti a: genitorifigli@gmail.com</p>
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		<title>Casting programma televisivo Per Capirti &#8211; RAIUNO</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 11:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Casting programma televisivo Per Capirti , in onda su Raiuno. Programma televisivo a diffusione nazionale basato sulle problematiche e i conflitti generazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per Capirti,</strong> programma incentrato sui confitti generazionali, è il nuovo talk-show dei sentimenti condotto da <a title="Home Page Caterina Balivo" href="http://www.caterinabalivo.it/"><strong>Caterina Balivo</strong></a>, in onda su <a title="Raiuno - Rai" href="http://www.raiuno.rai.it/"><strong>Raiuno</strong></a> dal lunedì al venerdì alle 14.00, all&#8217;interno di <strong><a title="Raiuno - Festa Italiana" href="http://www.raiuno.rai.it/dl/RaiUno/programma.html?ContentItem-01bfd706-351c-4c28-ab10-3e863f2c9fab">Festa Italiana</a>,</strong> programma di Giorgio Gambino e Marco Bresciani, Franca Di Gangi, Manuela Monni con la collaborazione di Anna Maria Jacobini e Livio Leonardi. Regia di Pietro Pellizzieri. La quinta edizione del programma regala nuove emozioni raccontando le storie della gente comune e quelle dei personaggi più amati dal pubblico.<br />
E&#8217; possibile partecipare al <strong>Casting</strong> di &#8220;<strong>Per Capirti</strong>&#8221; , la nuova rubrica di quest&#39;anno: <strong>genitori e figli</strong> si misurano su piccoli e grandi conflitti generazionali in un momento di riflessione e di confronto per tutti, per capirsi, appunto, ed essere pronti ad attraversare insieme ‚Äö?Ñùla linea del cuore‚Äö?Ñù.<br />
Parlare con i tuoi genitori è diventato impossibile? Tra te e i tuoi figli non c&#39;è più dialogo e vi sentite ormai solo estranei? Per capirli e farti capire contattaci: attraverso il <strong>casting</strong> si selezionano genitori e figli per partecipare a un programma televisivo a diffusione nazionale basato sulle problematiche e i conflitti generazionali.</p>
<p>Genitori e figli si confrontano in studio per abbattere il muro di incomprensioni e di silenzi spesso sono fonte di contrasti e contraddizioni. Uno spazio inedito che permetterà allo spettatore di conoscere uno spaccato familiare dell&#39;Italia  di oggi. Una rubrica di sentimenti e di speranze che regalerà a genitori e figli la possibilità di ‚Äö?Ñù<strong>capire</strong>‚Äö?Ñù e ‚Äö?Ñù<strong>farsi capire</strong>‚Äö?Ñù.</p>
<p>Chiunque avesse interrotto il rapporto con i propri genitori o i propri figli o li sentisse ormai come degli estranei, ma desiderasse raccontare il proprio disagio e tentare un riavvicinamento,  può partecipare al <strong>casting della trasmissione</strong> inviando un&#8217;email alla redazione<br />
Inviare un breve testo con le proprie motivazioni a partecipare al programma, foto e recapiti a: genitorifigli@gmail.com</p>
<p>Per capirli e farti capire contattaci: stanno selezionando genitori e figli <strong>per partecipare a un programma televisivo</strong> a diffusione nazionale basato sulle problematiche e i conflitti generazionali.<br />
Requisiti: maggiore età, bella presenza, buona dialettica, prima esperienza televisiva.<br />
Inviare un breve testo con le proprie motivazioni a <strong>partecipare al programma</strong>, foto e recapiti a: genitorifigli@gmail.com</p>
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		<title>di Natale in Natale&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 11:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al mio risveglio questa mattina, una forte voglia di scrivere mi fa metetre ordine nella mia testa e postare qualcosa sul mio blog. Pensieri sparsi nella mia testa e saltati fuori in queste settimane. Riflessioni sempre dovute, di fine anno, o meglio&#8230;della fine di un anno. Quante volte a settembre, piuttosto che a gennaio, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al mio risveglio questa mattina, una forte voglia di scrivere mi fa metetre ordine nella mia testa e postare qualcosa sul mio blog. Pensieri sparsi nella mia testa e saltati fuori in queste settimane. Riflessioni sempre dovute, di fine anno, o meglio&#8230;della <strong>fine di <em>un</em> anno</strong>. Quante volte a settembre, piuttosto che a gennaio, ci viene da confrontare la nostra Vita dell&#8217;anno precedente e cercare di capire se siamo sulla strada giusta per quello che stiamo cercando!?! A quante cose pensiamo in ogni ricorrenza, riportandoci all&#8217;anno prima. L&#8217;anno scorso ha avuto già tanti cambiamenti, per quanto mi riguarda, crescita, evoluzione, miglioramenti&#8230;<br />
Ricordo un post di qualche anno fa, su questo blog in cui scrivevo una vera e propria <a title="lettera a babbo natale" href="http://www.gigas.it/blog/caro-babbo-natale/">lettera a Babbo Natale</a>, dicendo che poteva anche evitare di passare dal mio camino, perchè mi ritenevo molto più fortunato di altre persone, quindi poteva dedicare più tempo ad altri. Ieri, iniziando a comprare i primi regali di Natale, ho cominciato ad avere il rifiuto per questa festa, per i regali, per tutto quello che è <em>di facciata</em> e questo consumismo smisurato, per poi piangerci addosso che c&#8217;è la crisi. Fosse per me, se è scritto che anche il Natale degli adulti deve essere riempito di regali, adoterei un bambino a distanza per ogni amico per il quale ho un pensiero.<br />
<strong>Dicembre</strong>. Incredibile quanto la sola parola, vicino ad un punto, acquisti forza ed irruenza nel far catupultare ogni tipo di pensiero, rimbalzando dal 1 dicembre, al 31, con lunghe e trafficate pause sulla settimana di Natale.<br />
<strong>Dicembre 2008.</strong> <em>Lavoro</em>: ottimo per la Gigasweb, ma scopri che in altri settori ci sono persone che davvero vorresti vedere all&#8217;angolo della strada a chiedere l&#8217;elemosina&#8230;solo per tirare avanti al tuo passaggio! <em>Cuore</em>: non si può dire che stessi in ottima forma, dopo la fine della storia con Eli. <em>Viaggi</em>: in partenza per Cuba, nessuno poteva fermarmi. Tanta carica, fermo su me stesso, sereno su me stesso. <em>Fotografia</em>: (poso dirlo!?!) stavo cercando il primo corso di Fotografia&#8230;e stampavo il mio primo libro. <em>Amici</em>: un pù di confusione nell&#8217;identificare <em>in &amp; out</em> (tradimenti a parte). <em>VitadiVillaggio.it</em>: dietro una apparente normale calo, una sfigata comitiva, alimentata da una persona di fducia, è pronta a rubarti idea e progetto!<em> Famiglia</em>: un Natale dal quale fuggire, senza 3 sedie quella tavola non mette appetito. 25 dicembre Roma-Habana.</p>
<p><strong>Dicembre 2009.</strong> Un anno di tanto, veramente tanto. <em>Lavoro</em>: Gigasweb cresce, sviluppa ed amplia alcuni settori, il volume d&#8217;affari cresce, e tra un pù bisognerà cambiare sede per cercarne una più grande. Gli altri settori peggiorano umanamente parlando, ma le sorprese non saranno soltanto mie. <em>Cuore</em>: pessima storia durante l&#8217;inverno, utilissima per capire meglio <em>cosa</em> e <em>chi</em> non voglio da una persona vicino. <em>Viaggi</em>: dopo 12 giorni di crociera con Andrea, e 21 notti tra New York, Las vegas e la California, mi preparo ad innamorarmi dell&#8217;Africa! <em>Fotografia</em>: scatto regolarmente per clienti importanti, ho uno studio di 300 mq ed attrezzatura prosffessionale di ogni tipo. workshop ed agenzia di fotografi alle porte. Coltivo il mio stile (e tra 2 ore faccio un calendario in beneficienza) e cresco sulla tecnica. <em>Amici</em>: mi piace, un anno pieno di persone nuove, e di ritorni. Molto molto bene. <em>VitadiVillaggio.it</em>: gli sfigati bucano imitando non una, ma due (due due due) feste mie&#8230;tristezzaaa! VdV uscirà con il &#8216;calendario 2010&#8242;! <em>Famiglia</em>: nonnnina non c&#8217;è e quella tavola che non metteva appetito, ad oggi mette paura, ma mi unisce di più alla famiglia diretta.</p>
<blockquote><p>Mi sveglio un sabato mattina di Natale nella mia stanza, e mi guardo intorno: sul tavolo una scatola con scritto grande D 700&#8230;sulla mensola due foto con nonna, in libreria 8 nuov libri di fotografia e 4 guide Lonely Planet in più. Tra 2 ore ho una sessione fotografica, e stasera la Convention di Andrea. ieri cena di compleanno di Yaya.</p></blockquote>
<p>&#8230;credo davvero che tutto questo lungo post poteva essere riassunto in queste ultime righe.</p>
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