Fotografare in HDR – High Dynamic Range
Alessandro | 18 March 2008HDR sono le iniziali di High Dynamic Range. Un’immagine HDR contiene molti più dati di una
normale fotografia digitale a 24bit. Questi dati sono utili, ad un software che gestisce l’HDR (come Photomatix, Photoshop), a riconoscere la variazione di luminosità degli oggetti presenti nell’immagine. Come è possibile ciò?
Scattando una serie di fotografie aventi la medesima inquadratura (obbligatorio un cavalletto
stabile) ma con esposizioni variabili e assemblando il tutto, con un apposito software, in un unico
file con estensione “.HDRâ€. Le esposizioni varieranno da una foto fortemente sottoesposta, quasi
completamente nera, ad una talmente sovraesposta da apparire quasi completamente bianca.
In una sequenza di foto compiuta con diverse esposizioni, alcuni particolari risulteranno più chiari e visibili ad un livello, altri migliori invece ad un altro. Sovrapponendo gli scatti che permettono le visioni migliori dei diversi protagonisti della scena si ottiene un’immagine capace di mostrare ogni minino dettaglio. Un’immagine HDR. E tanto più grande è la foto (e la sua risoluzione) tanto più sbalordente è il risultato della definizione dei particolari.
Ho trovato un Blog di una ragazza giapponese in cui spiega la sua tecnica.

Immagini surreali e un’esasperazione nella riproduzione dei dettagli. Sono gli effetti di questa nuova tecnica che sta imperversando tra gli amanti della fotografia digitale.
Anche su Flickr, il sito di condivione foto, ha un largo seguito, suscitando commenti rapiti e affascinati, con scambio di esperienze e sempre nuovi tentativi. Vedi le mie HDR.
A volte si fa anche fatica a credere che siano foto quelle ottenute con HDR. Colori brillanti e irreali, atmosfere quasi magiche o misteriose. Sembra di esser di fronte a pitture, o creazioni al computer. E infatti, dietro, c’è comunque un tocco “informatico”.
Le immagini realizzate con HDR sono in realtà la combinazione di più foto, scattate con diversi livelli di esposizione sulla stessa scena. La fusione di queste, effettuata utilizzando Photoshop CS 2 o il software specialistico Photomatix, porta a quegli effetti altrimenti impossibili da ottenere con un semplice scatto.
Ultima perla mia…

Segnalo un altro galleria davvero notevole…e 1Â 2 3 Blog ed un Tutorial molto molto interessante






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