Numbers…
In 41 giorni…
…ho navigato tra Ponza, Palmarola, Ventotene, Capri, Ischia, Panarea, Stromboli, Lipari, Messina, Santa Maria di Leuca, a volte anche per 16 ore consecutive. Ho fatto il bagno in 12 isole del mediterraneo diverse. I delfini delle Eolie hanno interrotto una mia lettura a prua durante una navigazione, ed un capodoglio a Ventotene ci ha tagliato la rotta dopo un pranzo di crudo. In 12 giorni ho fatto 24 pasti completi! Ho fatto serata al Bilbù del salento, al Raja di Panarea, all’Anema e Core di Capri, al Valentino di Ischia…e sul Faranwide!
…ho guidato sulle strade di New York, Las Vegas, San Diego, Tijuana (Mexico), Los Angeles, Santa Monica, Santa Barbara, San Luis Obispo, Morro Bay, Cambria, Carmel, Monterey, Santa Cruz, Cupertino, Mountain View, San Francisco, Sausalito.
Ho volato per 20.889 Km su 6 aerei differenti, ho guidato per oltre 1.500 miglia sulle strade della California, ed oltre 1.500 km in Italia. Ho incontrato la stessa persona, per caso, 4 volte in soli 4 giorni a New York. Ho mangiato sushi da Tomoe a New York. Ho cenato al tavolo centrale del Buddakan (Sex and The City) e fatto il brunch al Bagatelle. Ho surfato le onde di PB (Pacific Beach) a San Diego e fatto monosci (acqua) a Panarea e a Ischia. Ho ballato in 62 locali differenti, 8 roof…e per strada a Panarea. Ho ascoltato dal vivo Sagi Rei (Panarea), un famoso gruppo jazz (NY)…e tanti artisti da strada. Ho passato 2 notti a Las Vegas senza sposarmi mai, e perdere al casinù…ma partecipando al pool party del Venetian. Ho assistito all’arresto di 6 persone in una notte a San Diego, e di altre 4 in 10 minuti a Tijuana (Messico). Sono stato costretto a corrompere la polizia messicana, per un’infrazione non commessa, e sono stato graziato dai Chip’s di San Francisco per un’infrazione commessa.
…ho dormito in 10 luoghi diversi, in barca, in hotel, in motel: dalla suite di New York da $400 a notte al motel di Obispo da $27 a notte. Mi sono commosso nella chiesa di fronte a Ground Zero, e non di fronte alla casa di Michael Jakson a Beverly Hills. Sono stato in 18 outlet differenti negli States, comprando 27 magliette nuove, 2 felpe, 4 golf…spendendo quanto in un solo outlet in Italia. Non ho sofferto le montagne russe degli Studios a Los Angeles, ma ho sofferto quelle di Santa Cruz. Sono stato all’headquarter della Apple, di Google e di LinkedIn. Ho ascoltato David Gray per 41 giorni senza imparare nessuna dele sue canzoni a memoria. Ho scattato 6.047 foto negli USA e 3.042 nel Mediterraneo, caricandone solo 290 su fb.
Sono stato online in ogni città, senza fare nemmeno una telefonata.
Adesso bevo solo acqua Fiji, mangio sushi, e scatto da reportage. Parlo un pù di francese prima di andare a dormire, e mi sveglio sognando in inglese.Saluto tutte le persone che ho conosciuto in questo lungo viaggio, o che ho portato con me fotografando le mie tappe. In ogni tappa ho imparato qualcosa di nuovo, capito qualcosa di me, e dimenticato quello che non era importante nella mia vita. Ringrazio chi mi dava la buonanotte con 9 ore di fuso orario, e chi mi ha stimolato nei momenti di riflessione, ovviamente la torretta 23…ed il mio compagno di viaggio Andrea
A chi, commentando un mio scatto, mi ha chiesto se ‘il mondo lo vedo sempre così‘ (innamorato di questo commento)…rispondo che il mondo intorno a noi è così: un 125esimo di secondo è sufficiente per rappresentare una emozione che risiede in noi, che osserviamo quello che ci circonda…
I miei numeri? In 21 giorni sono partita dall’A.Adige per Milano ed ho preso un volo business per NY . Mi sono fermata lì 3 giorni ed ho percorso, in quei 4 giorni ben 86 km a piedi (lo dice il mio pedometro. Ho preso un’altro volo Business per Houston per tornare a casa. Ho percorso le strade di Austin, Houston, per spingermi a S.Antonio, passando per il deserto di Chihuahua. Sono passata in città dove non avevano mai visto turisti italiani insieme ad una americana. Sono passata a El Paso, Chihuahua e Torreon che la gente neppure sa dov’è. Ho visto Alamo e visitato tutti i forti , ho mangiato, ospite, con i Texas Ranger incontrati per strada. Ho nuotato nel Rio Grande tra i canyon e nel Pecos laddove la gente neppure sa che ci siamo cascate naturali di bellezza inestimabile, mi sono tuffata a Padre Island, e nell piscine degli hotel. Ho percorso alla fine della mia vacanza 17.983 miglia facendo ridere come pazzi gli addetti della Alamo. Ho mangiato dagli hot dog a NY alle T-bone ad Austin, sono stata ospite di un capo Lakota che mi ha regalato una stupenda collana di turchesi. Ho donato molti dollari ai Veterans Center e pianto sulla tomba di mio marito e dei miei amici sepolti al Veteran Memorial Cemetery chiedendomi perchè io sia ancora viva a piangerli. Ho fotografato lo Spindletop a sud di Beaumont, ho urlato la mia rabbia nel canyon di Palo Duro. Sono ripartita col cuore gonfio pensando a Natale, a quando sarò in Colorado come ogni anno e dove, irrequieta, vagherò per il mio Paese. Ho fatto tutto ciò reduce dalla chemio e questo è il vero ed importante numero!