Principessa ti ho sognata
Principessa questa notte ti ho sognata, eri lì seduta su una sedia, e sorridevi. Abbiamo parlato, riso, e scherzato come sempre. E’ stato bellissimo. Mi sono svegliato ed ho cominciato a piangere.
Ieri sera, tornando a casa dal lavoro, volevo passare a salutarti, come regolarmente ho fatto negli ultimi 3 anni. Ma tu non sei più qui. L’altro ieri ti abbiamo salutato, eri tra le montagne, in Veneto, nella tua Seren del Grappa, sdraiata vicino a nonno. Tutti mi dicono che starai già litigando con lui, ma per me sei felice, hai il sorriso, lo vedo…proprio come eri stanotte nel mio sogno. Ci avevi chiesto di non piangere, perdonami se lo sto facendo, ma sento molto la tua mancanza.
Solitamente si piange per gioia o per dolore. Mi piace pensare che piango per la gioia di averti vissuto, per la gioia di saperti serena, e per le risate che insieme ci siamo fatti. Adesso? Giornate lunghe, giornate piene di tanti pensieri, giornate ricordando qualcosa di te, ma quel qualcosa non potrà mai essere ricordato tutto… Ci hai sempre detto, che al tuo funerale saresti stata, dentro la bara, con il solito ghigno a farci il gesto dell’ombrello…voglio pensarti così adesso, proprio come eri nel mio sogno…sorridente! Guardo la foto che tanto amo: tu ed io alla mia festa di 18 anni, ed uno sguardo da innamorati. Sì, tu amavi tutti noi smisuratamente. Bella e brava…che signora! che donna! che mamma! …per me, che nonna! Hai portato, con te, miei segreti che nessuno sa, e porterù con me le tue confidenze durante il tuo ultimo viaggio: Roma-Cortina io e te, in macchina, con te che mi invitavi a superare la macchina di papà, per farlo arrabbiare…e ridevi! Caffè a letto tutte le mattine…te lo confesso, dietro c’era sempre mamma che te lo portava!!! estate 2000: hai preso l’aereo e sei venuta in Sardegna nel villaggio dove ero animatore a trovarmi…una settimana ad osservarmi lavorare con i bambini e con i clienti…ricordi quando sul pullman che ci portava al villaggio ho fatto finta di rubarti nella borsa, tra lo stupore degli altri clienti!?! (Ale sorride) …e quando mi hai aspettato, dopo lo spettacolo, fuori la costumeria chiedendo di me agli altri animatori!?! Ricordo che sono scesi e mi hanno detto ‘Ale, ma è davvero tua nonna, la bellissima signora che chiede di te, fuori?‘ ed io tutto impettito risposi ‘Certo! è venuta una settimana in vacanza!‘.
Mi piaceva raccontarti le mie storie, e a te chiedere, sapere, capire…e soprattutto mettere bocca: se una donna non faceva per me lo capivi subito, e non me lo dicevi…ma a storia finita eri pronta a storcere la bocca, per farmi capire che non mi ero perso nulla. Ti piaceva Elisa, e lei ti è venuta a salutare al funerale. Non c’è persona che conosco che non sappia quanto eri speciale per me, per tutti noi. Ognuno a modo suo. Ognuno aveva con te un rapporto unico, diverso da tutti gli altri, e tu sapevi ascoltare tutti e ti piaceva impicciarti di tutti…e tenevi tutto per te!
Tu…non potevi che essere nata nel giorno che è diventato il giorno più emozionante della mia Vita, tu 80 anni e la nostra Roma in festa…era il 17 giugno 2001. ‘…ma chi giocava oggi!?! ah…ecco perchè sentivo le macchine suonare…‘ chiedevi ogni domenica…ed ora sta a noi, senza i tuoi consigli, andare avanti…ma credo tu abbia fatto anche più del dovuto…non smetterù mai di amarti e di ringraziarti. Ciao principessa…Ciao nonnina…
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