Riccardo, la sua Vita e la Nostra…
Muore un cugino giovane, poco più di 30 anni, lasciando al mondo 2 splendide bambine ed una compagna…e tu che fai?
Sinceramente hai poco da fare se non riflettere e continuare a farlo, cercando di trarre spunti per migliorare il tuo vivere quitidiano. Sì, è così, la Vita è breve, da che se ne voglia pensare e se ne voglia credere progettando i nostri ‘futuri’. Il mio Futuro è domani. Il Futuro di Riccardo era ieri, ma quel ritorno da Fregene, dove aveva inaugurato L’Oasi, di cui era socio da poco tempo, è durato troppo poco per poter portare avanti i propri progetti di Vita. Basta un attimo, una distrazione, tua o di chi ti sta vicino, e pfu…il vuoto che lasci nella Vita dei tuoi cari è incolmabile, indescrivibile, e amaro da mandare giù. Inutile continuare a strillare al mondo che ‘non è giusto’…ormai è successo, ed è così. La Vita è troppo breve per permettersi il lusso di aver pazienza di imparare dalla Vita stessa. Ogni giorno ci viene data una lezione, sta a noi, saperne fare tesoro e saper apprezzare quello che la Vita ci da…anzi, ci ha donato la possibilità di Vivere….ma andatelo a raccontare agli amici di Riccardo, che strillavano dal dolore, al suo funerale, impietriti nel credere che dentro quella bara ci potesse essere proprio il loro amico…o spiegatelo al suo compagno di colleggio, in grado di leggere un saluto a Riccardo, bello come se fosse Dante a raccontare l’incontro con una delle sue anime…capace di elogiare tutto quello che Ricardo è stato, ha fatto, ma soprattutto è riuscito a dare, con semplicità e sincerità…
Sono sempre stato dell’idea che dobbiamo migliorare e fare di tutto perchè un episodio accaduto ieri, possa esserci di insegnamento per ‘provare’ ad essere migliori domani. La Vita non sempre ti da seconde possibilità, e non è facile capire quanto dobbiamo dare nella ‘prima’…proprio perchè non per forza ce ne sarà una seconda. Ricordo una sera, quando ero più giovane, che un signore che portava in giro il proprio cane, proprio come me, osservando alcuni ragazzi azzardare delle manovre su uno sterrato, con delle moto da cross commentù ‘…loro credono che le cose brutte capitino solo agli altri…‘. Questa frase mi colpì, mi fece riflettere su quanto tutti noi, fino al momento in cui non ne siamo ‘attori non protagonisti’ vediamo il sole splendere, e il buio solo sugli altri e stentiamo a credere che certe cose possano accadere anche a noi.
Proprio per questo, si leggono tante belle frasi che invitano a fare nel momento in cui se ne ha la possibilità, una determinata cosa, senza rimandare ad un secondo tempo. Troppo poco ci diciamo quello che pensiamo, troppo poco ci manifestiamo le emozioni positive, le sensazioni che possono donare un sorriso, e riempire il Cuore di chi ci sta vicino. Spesso non scriviamo un bel messaggio, o non facciamo una telefonata, solo per orgoglio, o perchè pensiamo al messaggio negativo che deve arrivare. Nell’essere responsabili delle proprie azioni, lo si deve essere anche del ‘non fare’…e di quello che si trasmette con il ‘non fare’…ed ecco il mio invito a farsi sempre una domanda in più, con più umiltà: ‘…quello che provo è quello che trasmetto?’ …mah…un momento di pausa permette ad ognuno di non rispondere adesso…e di riflettere…
Riccardo domenica sarebbe andato allo stadio con i suoi amici…ma i loro amici domenica andranno allo stadio con il vuoto di Riccardo. Ciao cugino mio.

18. Apr, 2009 









No comments yet... Be the first to leave a reply!