Un weekend a Disneyland Paris

E‘ proprio vero che in ognuno di noi c’è una parte di bambino, che ogni tanto è bene tirar fuori. Fa stare bene.

Parigi, più precisamente Disneyland Paris, 5-6-7- gennaio 2007.

Parto per Parigi, con l’obiettivo di fare una vacanza diversa, in una tipologia di posto in cui non sono mai stato. Prenoto al Newport Bay Club (uno degli alberghi all’interno del parco di Disneyland) e trovo la soluzione (facendo uno scalo) di volo migliore: partenza lle 8,30 il 5 gennaio, e ritorno il 7 gennaio alle 16,25. Che fare uno scalo a Malpensa (MPX) era rischioso per i bagagli, me lo avevano detto, ma che la percentuale di smarrimento fosse del 99% no! Bene, doppio bagaglio: uno a mano con 2 cambi e tutto il superfluo (costume per la piscina compreso…ghghg) nel bagaglio spedito. Arriviamo a Parigi, e dopo 40 minuti di attesa davanti al nastro che porta le valigie, ci ritroviamo in 8 (tutti provenienti da Roma, con scalo MPX) senza bagaglio. La disperazione è minima, era stato previsto, ed avevo la soluzione. Fatta la denuncia all’Air France (che partecipa con 100 euro alle spese di prima necessità…e che ringrazio per il contributo ai mie primi aquisti ai Disney Store) prendiamo il pullman per il parco ed arriviamo in albergo: struttura di 8 piani, stile inglese, posizionata sul lago del parco, a 5 minuti (a piedi) dall’ingresso del vero e proprio Disney Park. Lasciamo le valigie è ora di cominciare a vivere il Parco!

L’atmosfera del parco ricorda vagamente quella di un villaggio vacanze, elevato all’ennesima potenza e reso impeccabile da un’organizzazione perfetta. Tanto personale, tante le lingue parlate, tanta la gentilezza e la disponibilità dei ragazzi.

Un piccolo paese con una atmosfera surreale, sembra di stare all’interno di una Favola, proprio quelle favole dove ogni tanto esce fuori da dietro l’angolo un personaggio come Cip e Ciop (Tic Tac), Pluto, Pippo, Minnie, Topolino e tutti loro. Ogni tanto, all’interno del Parco, durante la giornata, la musica sale di volume e su Main Street (la via principale) scende una finta nevicata, per rendere ancora più ‘magica‘ l’atmosfera.

Le parate su Main Street sono lunghissime, e quando credi di aver visto tutti i personaggi Disney che conosci, ti accorgi, che hai la memoria corta…ed il corteo continua!

Cominciamo con Space Muntain (Mission 2), tanto per averne sentito parlare come una delle attrazioni da scariche di adrenalina… e passa la paura! Il secondo giorno visitiamo gli Studios, con tanto di Moteurs Action (Street Show Spectacular), una simulazione di una scena di un film di azione, con stuntman ed esplosioni. Da segnalare la delusione per l’attrazione Armageddon…il resto fatelo…alcuni interessanti, altri divertemnti. Passiamo al Disneyland Park per continuare i giochi, ed ecco che riusciamo a fare l’attrazione di Indiana Jones, la casa dei fantasmi, il Magic Tram Tour sulla rocca, Pirates of the Carribean…e Peter Pan (!). Scattate le foto di rito con Pippo, e Topolino (mi vergognavo a mettermi in fila con i bambini, credetemi), e svaligiati i mega-disney-store presenti all’interno del parco…si sono fatte le 23…

Il terzo giorno (alle 14 partiva il nostro pullman)…di sole…ci dedichiamo a duplicare le migliori attrazioni, ed alle foto…e poi di corsa in aeroporto per non perdere l’aereo. Ultima nota? Ci imbarcano sul volo per Lione, che dopo una sosta di 2,30h ci avrebbe riportato a Roma, e sentiamo i nostri nomi chiamati al microfono…incuriositi andiamo a sentire le motivazioni: avevano annullato il volo Lione-Roma e ci avrebbero messo su un diretto per Fiumicino…pfui!

Ultima nota: ..è proprio vero che all’interno del parco vivi una festa di 2 giorni…giri per le strade con i cappelli più strani, pur rimanendo il più normale…e poi esci dal parco e sembri un cretino!

…Altri commenti e racconti arriveranno…

1 Comment

  1. Mickey mouse
    Dec 8, 2008

    M fa piacere che ti sia trovato bene a disneyland. .

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