- una boccata d’aria
-
Spesso giriamo senza meta alla scoperta di angoli di Roma in cui magari non siamo stati.
Spesso le nostre passeggiate nel centro di Roma, si rivelano estremamente piacevoli e rilassanti.Ieri sera mi trovavo su corso Vittorio, e ad un certo punto, tra il casino di macchine di un venerd? sera, la gente che attraversava la strada, ecco che su un lato della strada, tra il buio delle vetrine chiuse, vedo illuminata una piccola Libreria. Decido di fermarmi ed entrare. Entriamo. Era una libreria molto disordinata, vendeva prevalentemente libri usati, versioni di almeno 30 anni fa di opere ormai datate, ma sempre di un certo spessore. in una sala un tavolo larghissimo ricoperto da pile di libri uno sopra l’altro, spesso senza un ordine logico. Una stessa opera, edizione 1970, con le pagine ingiallite, che fanno fatica a stare tutte insieme, quasi ti raccontasse da sola di tutte le persone che la hanno sfogliata e letta…appoggiata sopra una dello stesso autore, edizione 2003, ancora incelofanata. Passo nell’altra sala,una atmosfera semi sacra, un silenzio quasi irreale, avvolge le persone presenti che consultano i libri sugli scaffali, pi? per il piacere di scoprire piuttosto che perch? stanno cercando qualcosa in particolare. Entro in questa seconda saletta, e la tecnica non cambia…c’? anche qua la musica di un pianoforte (quei CD che credo siano stati fatti apposta…meglio non si potrebbe), ed un ripiano con opere e fumetti storici…magari i primi numeri di ‘Topolino’…qualche videocassetta, e libri ancora chiusi con le etichette dei prezzi ancora in lire…sul tavolo, uno straccio per la polvere…che bello…qualcuno ha capito che vanno ritirati fuori, magari lo fa dispiaciuto perch? sono ancora l? invenduti…ma lo fa.
Un’aria particolare, un’aria diversa, un clima rilasssato, tanto da leggere, tanto da cercare, tantissimo da scoprire…che bello…sto apprezzando un mondo che non vivo: non leggo molto, non ho mai avuto l’abitudine, ma sempre la passione di volerlo fare.
Il proprietario, una persona calmissima, fa entrare i suoi Clienti come fosse un museo, sembra fiero di poter far respirare quell’aria ad altra gente…che bello!
Dopo aver passato pi? di mezzora l? dentro…ecco che ci guardiamo (io ed E.) ed usciamo…azz…siamo a Roma! …siamo a C.so Vittorio! …? venerd? sera!
…per un attimo ho respirato e vissuto un’aria molto molto diversa…mi ha isolato da tutto intorno…mah…che bello…
]]>

30. Oct, 2004 









No comments yet... Be the first to leave a reply!